Pradé: "Ho sempre avuto un bel rapporto con la Curva, non ho nessun rancore verso di loro"
L'ex direttore viola ha parlato della Curva Fiesole
L'ex direttore sportivo della Fiorentina, Daniele Pradè, è ospite di Radio Bruno Toscana e condivide un commosso ricordo dello storico Capitano Davide Astori: «Ho ancora la scena impressa nella mente. Arrivava da un'annata complicata con la Roma ed era corteggiato dall'interesse del Napoli, ma al telefono sono riuscito a trasmettergli il valore del programma tecnico della Fiorentina. La sua risposta fu immediata: "Questa squadra esprime un calcio bellissimo, voglio farne parte". E alla fine è andata proprio così».
Il legame con la piazza ed i tifosi
Sul suo rapporto con l'ambiente viola chiarisce: «Nessuna amarezza nel cuore. Ho percepito costantemente il calore e la vicinanza della gente. Quando fai tappa a lungo nello stesso luogo, l'arrivo di un ciclo nuovo è del tutto fisiologico. Fa semplicemente parte del percorso della vita. Porto i sostenitori viola sempre dentro di me. Se avrei potuto chiudere l'esperienza con dodici mesi d'anticipo? Può darsi. Ad ogni modo, anche il mio ultimo campionato completo è stato positivo; purtroppo la terribile tragedia sfiorata con Bove ha spezzato un momento eccellente per il gruppo».
Il grande rammarico e l'appuntamento storico
Infine, una battuta sulle delusioni del passato e sul futuro della società: «Il rimpianto più amaro del mio percorso? Senza dubbio lo stop di Giuseppe Rossi. Resto convinto che, disponendo della coppia 'Pepito'-Gomez in piena salute, avremmo potuto raggiungere traguardi straordinari. Al termine di quella vittoria per 5-2 a Genova me ne uscii dicendo: "Ragazzi, speriamo bene, ma stavolta possiamo firmare un'impresa fantastica". Se parteciperò ai festeggiamenti per i 100 anni del club? Assolutamente sì, è un traguardo storico fantastico e non intenderei perdermelo per nulla al mondo».