Polverosi: "Grosso sarebbe una scommessa, ha fatto un anno solo a Sassuolo senza pressioni, Firenze è altro"

Il giornalista nutre dei dubbi sulla figura di Grosso come prossimo tecnico

28 aprile 2026 14:35
Polverosi: "Grosso sarebbe una scommessa, ha fatto un anno solo a Sassuolo senza pressioni, Firenze è altro" -
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Il giornalista del Corriere dello Sport-Stadio Alberto Polverosi è intervenuto ai microfoni di Lady Radio per fare il punto sulla panchina della Fiorentina:

“È fondamentale fare tesoro dell'esperienza vissuta con la scelta di Pioli: la dirigenza deve muoversi con cautela. Ormai il pubblico è rassegnato a queste prestazioni opache, a partite che restano intrappolate in un limbo di mediocrità. La Fiorentina si è espressa un po' meglio rispetto al Sassuolo solo perché motivata ancora da un obiettivo, diversamente dagli emiliani che ormai giocano solo per onor di firma. Vanoli? Se al suo posto venisse ingaggiato un profilo dello spessore di Sarri, un tecnico dal valore universale, sulla carta si verificherebbe un netto salto di qualità e il cambio sarebbe comprensibile. Tuttavia, non scordiamoci l'avvicendamento tra Pioli e Palladino: fu un errore di valutazione. La proprietà deve tenere conto del fatto che, nonostante l'andamento della stagione, domenica allo stadio erano presenti in 20.000. Grosso ha disputato un buon campionato a Sassuolo, ma in piazze come Firenze la pressione è di un altro livello e influenza inevitabilmente il lavoro. Quando il Sassuolo è retrocesso, l'ambiente non ha battuto ciglio; a Firenze, invece, Grosso rappresenterebbe una scommessa totale, poiché si misurerebbe per la prima volta con un contesto caratterizzato da un'autentica esasperazione. Vanoli ha parlato con i fatti: ha preso in mano un gruppo che le statistiche davano per spacciato e lo sta conducendo verso una salvezza dignitosa. Non è una questione di numeri, ma di una vera impresa, perché la Fiorentina era clinicamente morta! Si critica la qualità del gioco? Al momento, in Italia, tolto il Como che regala spettacolo, chi è che riesce davvero a far divertire?”