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25 Settembre 2022 · 23:27
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Pistocchi sicuro: “Commisso vuole far capire a tutti che la Fiorentina è una big. Il gioco c’è, mancano solo i gol”

Si è parlato anche di calcio italiano: focus principale sui problemi di un sistema in lento e continuo declino

Anche il giornalista Maurizio Pistocchi è intervenuto a Passione Fiorentina su Twitch nel corso di Terzo Tempo Viola, ecco le sue dichiarazioni:

Commisso? Ha investito tanto da quando è arrivato a Firenze. Ci aspettiamo grandi cose dalla Fiorentina dopo i risultati in campionato della scorsa stagione.

Le difficoltà di questo inizio? Forse qualche errore sul mercato è stato fatto, ma siamo ancora all’inizio è ancora tutto da scrivere. La squadra sta creando molto in zona offensiva, come ha sempre fatto, manca solo il gol. Mi preoccuperei di più se mancasse il gioco.

Ikoné? Voglio ricordare a tutti che il nostro campionato non è semplice. Penso a giocatori del passato che per un intero girone non riuscivano a dimostrare niente: mi vengono in mente Platini e Socrates. Ha ancora bisogno di adattarsi, tutti i giocatori hanno difetti, ma l’allenatore deve essere bravo a trovare i pregi. Credo che Italiano lo voglia dentro il campo rispetto alla posizione dove era abituato a giocare in Francia.

Biraghi e Sottil? Sono due buoni giocatori. Il capitano ha fatto un passo avanti anche rispetto alla sua stagione all’Inter. Per quanto riguarda Sottil, quando si sbloccherà a livello realizzativo, crescerà molto anche la sua autostima.

La comunicazione del presidente? La comunicazione del sistema calcio in Italia viene guidata anche da fattori esterni: si regge sui grandi club che possiedono un bacino più ampio di tifosi e, di conseguenza, fanno vendere maggiormente. Commisso da quando è arrivato sta cercando di far capire a tutti che lui uno spazio in mezzo a questi colossi se lo vuole prendere, con i fatti. Questi primi anni di gestione americana li considero assolutamente positivi: concedessero il via libera anche per lo stadio sarebbe meglio.

Ancora sul calcio italiano? Io dico che alla fine salterà anche Gravina: dice e propone cose che non stanno bene al sistema.

L’addio di Vlahovic? La Fiorentina ad un certo punto era diventata ostaggio dei procuratori del serbo. Alla fine sono stati incassati ottanta milioni e la società ha preferito correre ai ripari invece di rimanere senza certezze da parte del giocatore. Sicuramente i soldi potevano essere investiti meglio. Faccio il nome di Julian Alvarez perchè poteva essere un colpaccio.

Attaccanti? Visto che se ne parla tanto, consiglio alla Fiorentina il brasiliano Vitor Roque.”

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