21 Gennaio 2022 · 12:34
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PIOLI SI CONVERTA: IL TRIDENTE CONVIENE SEMPRE! DIMENTICHIAMO MAZZOLENI… L’EDITORIALE DI SANDRO BENNUCCI

Al coro contro l’arbitro Mazzoleni si è unito anche un mio vecchio amico e collega, Mario Sconcerti, mai troppo tenero con la Fiorentina. Bene. Insieme, Mario e io, cominciammo a fare questo mestiere, una cinquantina d’anni fa, correndo fra lo stadio e Coverciano, andando a vedere gli allenamenti della Fiorentina e andando ad ascoltare le parole di Artemio Franchi, grande presodente della Federcalcio, e di Ferruccio Valcareggi, allora ct della Nazionale. I fatti, è ovvio, li raccontavamo allo stasso modo. Le opinioni ci dividevano. Anche allora, io ero più propenso a difendere la Fiorentina, lui aveva orizzonti alti. Rispettabili. Stavolta, mezzo secolo dopo, ci siamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda: la Fiorentina è stata oltraggiata e danneggiata a San Siro. L’arbitraggio di Mazzoleni è stato addirittura fastidioso.

Ecco fatto. Ma detto tutto questo, vorrei anche tornare su alcuni erroracci che l Fiorentina, indiscutibilmente, ha commesso. In difesa, certo, in occasione del secondo gol. Non si prende un gol in quel modo in ripartenza, D’Ambrosio non doveva avere nemmeno il tempo per tirare. Poi Vitor Hugo: vero che il rigore è stato concesso con troppa gnerosità, ma un difensore che ha già collezionato presenze in un campionato del mondo dovrebbe sapere che, in area, le braccia non si allargano mai. Basta un gesto instintivo, del tutto involontario, e ti danno il rigore contro. Qui ci siamo inventati che ha toccato il pallone con il polpastrello.

So benissimo che Mazzoleni ha peccato in generosità e che ha fatto anche la sceneggiata di andare a vedersi l’azione al monitor per giustificare quel rigore ingiustificabile. Però ribadisco che, in area, le braccia si devono tenere aderenti al corpo. In partite del genere, così equilibrate e tirate, c’è sempre il rischio di concedere vantaggi straordinari agli avversari.

Altri errori li ho visti a metà campo: Veretout, ancora una volta, è stato il solo a tenere. L’Inter, soprattutto nel primo tempo, scendeva come un fiume in piena. Senza trovare argini. La Fiorentina è una squadra che sa giocare, quindi deve evitare di farsi imporre la manovra dagli avversari. Riconosco che l’Inter ha individualità di tutto rispetto, ma i piedi viola non sono inferiori, come talento, a quelli nerazzurri. Bisogna essere più convinti e non lasciarsi schiacciare.

E qui chiamo in causa Pioli: perchè non ha schierato Pjaca da subito? Direte: è un tuo pallino. Sì. E spiego anche perché: senza Pjaca accanto (o uno come lui), Simeone diventa accerchiabile come Fort Apache. Chiesa gioca troppo largo per potergli dare aiuto o per dialogare con lui. E Mirallas è uno che parte da lontano per cercare di piazzare la botta che si ritrova. A San Siro non è andato male, ha colpito il palo quasi subito, provocando grande spavento ai colori nerazzurri.

Però è individualista, non fa reparto d’attacco. Come quelli del Napoli, senza Pjaca gli esterni dell’Inter potevano scendere senza problemi. Invece avete visto contro la Spal come ha funzionato il tridente? Perchè Pioli non vuol capire un principio tanto semplice?

Contro l’Atalanta, brava a pareggiare fuori con il Milan ma poi bloccata in casa dal Torino, ci vorrà una Fiorentina molto aggressiva. Pjaca e Simeone devono giocare insieme, con Chiesa pronto a galoppare al loro fianco.

Il centrocampo, in casa, ha sempre funzionato. Mi aspetto che sappia cucire il gioco anche in una situazione più complicata, come quella che proporrà l’Atalanta. La Fiorentina dovrà essere determinata, dimenticando Mazzoleni e lamentele conseguenti. Il campionato è ancora giovanissimo e può riservare ottime sorprese. E Pioli si converta: il tridente conviene.

Sandro Bennucci 

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