Il tecnico della Fiorentina Stefano Pioli ha parlato in sala stampa alla vigilia della partita contro il Chievo. Queste le sue parole:

“Non posso utilizzare 26 giocatori, ma solamente 14. Se ci sono persone che ho utilizzato meno è perché mi hanno dato meno garanzie.

Si parla troppo del futuro, troppo del passato e poco del presente. Saranno mesi decisivi che determineranno la bontà del nostro lavoro e del nostro progetto. Mancano tante partite. Non possiamo essere soddisfatti della classifica. Abbiamo possibilità di poterlo cambiare. e se continueremo a giocare come nelle ultime così abbiamo buone possibilità di rendere il nostro presente positivo. E’ una nuova Fiorentina. I confronti non ci stanno. Bisogna pensare al presente. Normali le critiche. Non mi preoccupano. I giocatori mi stanno dando tanto.

Le difficoltà domani contro il Chievo ci saranno. Dovremo essere una squadra con molto ritmo e molta intensità e precisione tecnica. Hanno avuto un momento difficile ma hanno recuperato giocatori chiave.  Abbiamo la possibilità di rimediare il risultato dell’andata, brutta sconfitta. Siamo diversi e possiamo vincere.

L’obiettivo è creare occasioni da gol. E’ vero che per quello che creiamo dovremmo concretizzarlo di più ed è vero che ho provato tante soluzioni diverse in settimana. Non sono d’accordo quando voi vi fossilizzate sui numeri, soprattutto su Chiesa.

Se Saponara non sta giocando è perchè non per colpa sua ci ha messo tanto a entrare in condizione. Lui ha fatto fatica a raggiungere l’intensità con cui giochiamo noi. Quando riterrò che avrà raggiunto determinate garanzie giocherà. Quando è entrato ha fatto buone gare ma non eccezionali. Credo in Saponara e in Zehknini ma anche in Simeone e Benassi. Non si può sempre parlare di chi non gioca. l’allenatore fa delle scelte.

Ho parlato prima di arrivare qua con Della Valle. Non sono qui a garantire per cose per cui non posso garantire. A me è stato garantito che la squadra verrà rinforzata per tornare a combattere per i posti per cui ha sempre lottato.

Se non ci sono le motivazioni abbiamo sbagliato tutto. Vestiamo una maglia importante. Non vinciamo in casa da tanto tempo. Non siamo contenti della classifica. Saremmo poco gratificati se finisse così, ci giochiamo molto di questa e della prossima stagione.

Al posto di Badelj possono giocare Cristoforo, Dabo e Veretout.

Ci arrabbiamo molto per le occasioni sprecate. Nelle situazioni in cui creiamo è più merito nostro che demerito degli altri, e fa arrabbiare non riuscire a concretizzare. Per me è più questione di lucidità che di egoismo, anche se l’egoismo fa parte dell’attaccante. Dobbiamo continuare a creare e concretizzare di più.”