Stefano Pioli ha parlato in sala stampa, queste le sue parole alla vigilia di Udinese-Fiorentina:

“E’ sbagliato definirla una piccola partita. E’ importante, vale tre punti. Noi vogliamo fare bene, abbiamo fatto qualche allenamento in meno sicuramente, ma vogliamo fare bene. L’avversario è molto temibile e non sarà facile, ma noi faremo la nostra partita come sempre.

Simeone io lo vedo molto motivato, ma anche sereno. Chi fa quel ruolo sa che esistono questi momenti. E sa che solo giocando per la squadra potrà arrivare anche al suo obiettivo personale.

Se riuscissimo a vincerle tutte uno a zero non mi dispiacerebbe. Che nel nostro campionato ci abbia penalizzato essere poco realizzativi ci ha limitato sicuramente. Vogliamo migliorare. Cambi? Forse sbaglio la formazione iniziale. Utilizzo sempre i tre cambi e chi parte dalla panchina può aiutarci tanto. L’atteggiamento di chi entra mi ha dato sempre tante risposte. Domani partita fisica e quindi cambiare a partita in corso è importante. Ho gli uomini per farlo.

Voglio ottenere il massimo e fare più punti possibili. Soprattutto continuare a fare il nostro calcio. Abbiamo un calendario difficile ma non così tanto. Vogliamo affrontare ogni partita per fare più punti possibile. E’ una partita che vale tanto, ci richiederà una prestazione importante. Poi non guardiamo ancora la classifica, è inutile guardare troppo avanti, sennò sprechiamo energia su cose lontane.

Da seconda punta non ho mai provato Chiesa e nemmeno domani si farà. In futuro magari si, ma in questo momento lui da il meglio sull’esterno ed è anche pericoloso in fase offensiva. Io credo che nella sua crescita può arrivare anche alla doppia cifra. Uno dei suoi obiettivi e dei nostri è garantirgli qualche gol in più. Sul futuro? Penso ad una Fiorentina con Federico Chiesa.

Oddo ha portato grande solidità a Udine, difende con tutti gli effettivi, ha giocatori con molta gamba pericolosi in contropiede. Sta facendo un ottimo lavoro.

A me è piaciuto tantissimo giocare nelle feste, era il turno di Coppa Italia che mi sembrava forzato. A me non è piaciuta la sosta, perché una settimana è poca dopo quei due mesi così pesanti. A me piace giocare nelle feste, giocherei 23,26 e 30 per poi riposare fino a fine gennaio.

Milenkovic, ha un potenziale importante e l’abbiamo notato subito. Doveva ancora apprendere delle cose in costruzione di gioco. Ha un potenziale importane, ha avuto una crescita, molto intelligente. Può sbagliare, ma rimane lucido in partita e questo è difficile alla sua età. Ha tanti margini per diventare un difensore molto forte. Ha un fisico incredibile ma è veloce e può contrastare i giocatori veloci sull’esterno. Per un allenatore avere un giocatore così duttile sarà molto importante. Non è un terzino fluidificante, naturalmente, ma sa giocare e sa trovare la giocata. Ci può dare tanto anche per la sua fisicità sulle palle inattive.

Credo che gli infortuni hanno limitato Thereau non in condizione fisica, ma in sensibilità nella partita. In settimana ha lavorato benissimo. Gli è mancata la continuità e il ritmo ma non ha avuto grandissimi problemi fisici. Hanno lavorato bene anche Eysseric, Saponara e Falcinelli, domani vedremo.

Il ritorno di Badelj? Non è il singolo ad essere determinante. Sono le caratteristiche complessive, che devono avere tutto, tecnica, gioco, fisico etc… Se gli interni sono molto forti puoi avere anche un mediano di interdizione. Se invece hai due interni fisici devi trovare uno che fa il regista. Quest’anno la stagione ci sta dando delle ottime soluzioni, in base alle caratteristiche di questi giocatori possiamo anche costruire il resto della squadra”.

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