Stefano Pioli ha parlato in sala stampa alla vigilia della partita contro l’Inter. Queste le sue parole:

“Domani cambierò qualcosa, giocare ogni 3 giorni è dispendioso e qualcosina potrebbe essere cambiato. Vediamo domani mattina

Abbiamo fatto bene e dobbiamo essere contenti ma siamo solamente all’inizio. Ancora non si è fatto niente, dobbiamo essere determinati. Abbiamo giocato solo 48 ore fa e non c’è modo di pensare ad altro se non la prossima partita. Serve consapevolezza

Sono contento del fatto che diamo tutto, che siamo una squadra seria. Questi sono i complimenti che più mi piacciono.

L’anno scorso arrivavamo con tanti punti interrogativi, e una squadra cambiata, a Milano alla prima giornata non eravamo ancora una squadra. Il percorso è stato lungo ma ora siamo squadra e vogliamo dare il massimo. L’Inter è costruita per vincere e ci sarà da soffrire ma possiamo fare una prestazione seria.

Abbiamo avuto anche un buon calendario, giocare tre partite in casa ci ha aiutato. Inutile negarlo. L’inizio è buono ma c’è tanto da fare e da migliorare. Anche nelle vittorie ci sono state situazioni da gestire meglio”.

L’Inter ha avuto gli stessi impegni nostri, non mi piace quando affrontiamo avversarie che hanno giocato meno. Per dare spettacolo servono gli stessi giorni di lavoro. Su questo punto saremo alla pari. Sfidiamo una squadra forte, che ha mentalità e condizione psico-fisica come suggeriscono le vittorie negli ultimi minuti”.

Vogliamo fare un calcio per segnare un gol più dell’avversario. Non è il numero di attaccanti però a decidere, ma gli equilibri di squadra. Se lavoriamo come stiamo facendo con voglia di sacrificarsi, come devono fare anche i nostri esterni, allora possiamo permetterci tre attaccanti. Abbiamo cercato giocatori di velocità e qualità”.

La società mi chiede di far crescere questa squadra. Nessuno chiede la luna ma alleno un gruppo ambizioso. E credo che questa debba essere pensare di poter vincere ogni partita, una gara alla volta. Siamo partiti con il chiaro obiettivo di migliorare lo scorso campionato.

Ogni partita per noi è un esame. Non è che sabato era più facile di domani. Ogni partita è un esame in Italia. Ovviamente si alza il livello degli avversari e la tua prestazione, per fare risultato, deve crescere. Ma l’importante è mettere in campo la nostra identità. Impariamo dal secondo tempo di Napoli: domani dobbiamo essere all’altezza per 95′”.

A fine partita quello che guardo sempre sono le occasioni create e quelle subite. Se rimaniamo su questo tenore la squadra sta andando bene. Solo a Napoli siamo stati inferiori, nelle altre gare siamo stati pericolosi ed abbiamo subito poco. Domenica abbiamo lasciato l’unica palla gol alla SPAL appena segnato, su un cross. E l’Inter è la squadra che crossa di più in Italia. Dobbiamo insistere”.

Dell’Inter temo piu di ogni altra cosa la forza del collettivo e mentalità. Troveremo una squadra determinata ed aggressiva all’inizio. Servirà saltare la sua pressione ed entrare con la giusta convinzione. Puntiamo a giocarci ogni singola partita, e questo lo vogliamo fare anche domani sera. La classifica ora non mi interessa. Serve continuità per 95′ e precisione tecnica: solo così potremo avere possibilità”.

Chiesa al centro dell’attacco? Lui ogni tanto va un po’ troppo fuori dagli schemi. Vogliamo mettere dubbi agli allenatori sulle nostre posizioni. avversari Più ci muoviamo e più creiamo difficoltà”

Spalletti è un ottimo allenatore, tra i migliori in Italia, è molto comunicativo. È più toscano di me, brillante, fa battute. Lo ritengo molto capace, io sono diverso da lui. Ognuno ha delle sua caratteristiche”