Pedullà: "Il Napoli spinge per Dodò, ma senza cessioni prima la trattativa non decollerà"
Il terzino brasiliano potrebbe andare a Napoli da Allegri
Il futuro di Rafik Belghali sarà lontano da Verona, con un addio destinato a concretizzarsi nei prossimi giorni o al massimo nel giro di qualche settimana. Il terzino destro algerino, classe 2002, si sta attualmente godendo un periodo di riposo dopo gli impegni al Mondiale, ma appare ormai certo che non prenderà parte al prossimo campionato di Serie B. Già nello scorso mercato di gennaio il dirigente Frederick Massara aveva tentato di portarlo alla Roma, senza tuttavia riuscire a definire l'operazione. Adesso lo scenario è cambiato: il direttore tecnico della Juventus si è informato sulla situazione, prendendosi il tempo necessario prima di prendere una decisione definitiva.
Sulle tracce del laterale algerino c'è anche il Napoli, che monitora la situazione pur continuando a considerare Dodo la primissima scelta per la fascia destra. La pista azzurra per il brasiliano resta però legata alle tempistiche: l'esterno dovrà avere la pazienza di attendere che il club partenopeo metta a segno le necessarie cessioni prima di affondare il colpo. Si tira fuori dalla corsa a Belghali la Fiorentina, che ha appena sistemato quella corsia con l'innesto di Jimenez.
Il prezzo fissato per il difensore del Verona si aggira intorno ai 15 milioni di euro, una cifra che potrebbe ingolosire anche altri acquirenti in Italia e all'estero. Tra i club accostati al giocatore nelle ultime ore figura il Milan, anche se per il momento non si registrano contatti diretti in una situazione comunque molto fluida.
Spostandosi sull'Inter, lo sguardo della dirigenza nerazzurra è ormai rivolto a Khalaili, atteso lunedì per i controlli medici di rito. I campioni d'Italia avevano visionato Belghali a dicembre (in parallelo con la Juventus) e nelle scorse settimane avevano effettuato un sondaggio esplorativo proprio per Dodo, prima di cambiare obiettivo e virare con decisione sul profilo di Khalaili. Lo scrive Alfredo Pedullà