Di Gabriele Caldieron

Nella sala stampa dello Stadio Artemio Franchi è stato presentato quest’oggi il nuovo attaccante della Fiorentina, Pedro che si presenta con la maglia numero 9. Un numero storico per la squadra gigliata. Queste le sue dichiarazioni:

“Se sono pronto per giocare contro la Juventus ed un mio idolo? Ringrazio Commisso Pradè e Barone per la fiducia riposta in me, è stata una trattativa lunga. Grazie alla mia famiglia, se non fosse per loro non sarei qui. Sono molto contento di essere in un grande club. Sto molto bene, la scelta è ovviamente dal mister, ho avuto un lieve infortunio con la Fluminense ma ho recuperato. Vorrei somigliare a Ibrahimovic perché ha una grande tecnica e qualità, ed è sempre stato un mio punto di riferimento.

Quanto ho voluto la Fiorentina? Ovvio che quando i miei agenti mi hanno prospettato la Fiorentina sono stato soddisfatto. E’ un club di prestigio e qui hanno giocato Edmundo e Dunga, speriamo di fare una bella stagione.

La numero 9 un peso? La maglia è molto importante perché l’ha indossata Batistuta, e so quello che significa. Io sto costruendo la mia storia qui e voglio fare bene.

Quanti reti realizzerò? Farò di tutto di aiutare i miei compagni in allenamento per segnare soprattutto per raggiungere gli obbiettivi di squadra.

Se conoscevo qualcuno e se Cristiano Ronaldo è un idolo? La Serie A è un grande campionato, e la conoscevo anche dal Brasile. Sto conoscendo adesso i miei compagni ma sono stato accolto benissimo da tutti, sarà un piacere affrontare Ronaldo ma sabato voglio vincere.

Se ho sentito i calciatori brasiliani della Juventus e come caratteristiche a quale attaccante somiglio? Conosco i brasiliani della Juventus, i paragoni che fanno i giornalisti con Benzema, Lewandowski e Ibrahimovic li fanno i giornalisti e lascio a loro.

Se quali caratteristiche devo migliorare? Ho sentito le parole di Edmundo e Careca e fanno piacere, le mie caratteristiche sono quelle di segnare e vivo per il gol ma mi piace anche spaziare su tutto il fronte facendo movimenti per aiutare la squadra.

Ribery importante per la mia scelta? E’ chiaro ha inciso, giocare insieme ad uno che ha fatto una grande storia è un sogno che si realizza perché lo vedevo in televisione e ci giocavo ai videogame… Sarà bello giocare con tutti i miei compagni.

Se mi sono immaginato il primo inchino sotto la Fiesole segnando contro la Juventus? Chiaro, spero di si. Se giocherò spero di segnare ma spero soprattutto che la squadra faccia un risultato positivo prima di tutto viene il gruppo.

Se mi aveva cercato il Real Madrid e se considero la Fiorentina un punto di arrivo? Si, è vero c’erano delle trattative con loro, stavo bene in quel momento perché ero anche in Nazionale ma poi mi infortunai e non se ne fece di niente. Questo ormai è il passato.  Sono contento di essere ad un club come la Fiorentina, è una tappa importante per la mia carriera.

I miei pregi ed i miei difetti? Il mio obbiettivo è quello di fare gol, sono un attaccante tecnico e di movimento. Devo migliorare su alcune cose come tutti.

Il mio infortunio e cosa mi ha aiutato in questo percorso? L’infortunio è arrivato in un momento dove giocavo benissimo, è stata dura… Ho già passato questo momento grazie a Dio oggi sono molto felice e molto contento, di recente ho già giocato senza problemi. Mi sento felice e motivato.

Boateng e Vlahovic? La decisione dipende dall’allenatore io mi sento pronto”.