5 Dicembre 2020 · 03:22
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Paparesta: “Castrovilli si è meritato tutto sul campo con tanti sacrifici. Preferimmo la Fiorentina alla Juve”

Per raccontare l’exploit del talentoso centrocampista classe ’97, TuttoMercatoWeb.com ha intervistato in esclusiva l’ex Presidente della squadra che ha cresciuto e valorizzato Gaetano Castrovilli, prima del grande salto nel vivaio gigliato: Gianluca Paparesta, all’epoca numero uno del Bari.

Paparesta, se le dico Gaetano Castrovilli cosa mi risponde?
“Un bravissimo ragazzo, oltre che un calciatore che ha sempre avuto un talento radioso. Ricordo ancora la festa che organizzammo per il suo 18° compleanno, eravamo tutti molto legati: io, lui, mio padre Romeo, allora capo del nostro settore giovanile, e mister Urbano”.

D’altronde, dal 2013 al 2016 lo avete letteralmente visto crescere nella cantera del Bari.
“Quando ho conosciuto Gaetano, era solo un ragazzino. Ha dovuto fare tanti sacrifici per arrivare dov’è adesso. Viveva infatti a Minervino Murge, un paesino a oltre un’ora e mezza di auto da Bari, e non era facile a quell’età mantenere la costanza necessaria per venire tutti i giorni agli allenamenti. La sua famiglia doveva portare e riportarlo a casa ogni volta. Per questo, a un certo punto, decidemmo di farlo alloggiare nel nostro convitto in città, cosa che Castrovilli ripagò subito con massimo impegno e serietà”.

Le due qualità che, insieme al suo indiscusso valore col pallone tra i piedi, gli hanno permesso di bruciare le tappe nel mondo del calcio.
“Gaetano ha sempre avuto grandissime potenzialità ed è stato fin dal primo giorno un ragazzo molto tenace. Sono davvero felice per il suo ottimo avvio alla Fiorentina e il suo rinnovo di contratto, nessuno gli ha mai regalato niente e si è meritato tutto questo sul campo”.

Ha fatto la sua parte anche il Bari di Paparesta, che nel 2016 lo diede in prestito alla Fiorentina anziché a club ancor più blasonati.
“Sì, Gaetano vestì per la prima volta la maglia viola nel Torneo di Viareggio nel 2016. Aveva solo 19 anni, ma su di lui c’erano già tantissime squadre tra le quali la Juventus. Noi scegliemmo però di mandarlo in prestito a Firenze. Avevamo un buon rapporto col Prof. Vergine e con Pantaleo Corvino, consapevoli del loro grande lavoro nel settore giovanile, e optammo quindi per la soluzione che ci sembrò la migliore per far crescere uno dei talenti più fulgidi del vivaio del Bari”.

E così è stato. Perché, dopo un biennio da protagonista alla Cremonese in cadetteria, a Castrovilli sono bastate un paio di partite per diventare un punto fermo della nuova Fiorentina.
“A Cremona è cresciuto a dismisura e, dopo questa partenza sprint coi gigliati, non può più essere considerato semplicemente una sorpresa. Merito anche degli insegnamenti di mister Montella, che è riuscito a trovargli la giusta collocazione tattica e lo sta aiutando a crescere nelle due fasi di gioco”.

Il prossimo passo, ora, è la Nazionale italiana.
“Mancini è un ct preparatissimo, non ha paura di lanciare i giovani e sono convinto che presto toccherà anche a Gaetano. La maglia azzurra sarebbe un altro traguardo meraviglioso, la miglior ricompensa dopo tanti anni di sacrifici e duro lavoro da parte sua e della sua famiglia. Stesso discorso per tutti i suoi ex allenatori e anche per il mio Bari, che tra mille difficoltà investì su di lui prestandolo alla Fiorentina senza mai perdere il controllo del suo cartellino (Castrovilli fu poi ceduto in prestito con obbligo di riscatto alla Fiorentina pochi mesi dopo l’addio di Paparesta, ndr)”.

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