Panchina Fiorentina? Nazione: "Grosso in pole, ma deve liberarsi. C'è anche Farioli. Sarri sullo sfondo"
C'è il futuro della Fiorentina da ricostruire
Scena numero uno: il saluto, amaro e con tanti rimpianti, alla Conference League. Scena numero due: la trasferta di Lecce, lì, dietro l'angolo, come ultimo passo per la conquista della della salvezza.
Sì, cara Fiorentina, da martedì, se nella sfida contro i giallorossi plasmati da Corvino non saranno state fatte sciocchezze, Ferrari, Paratici e Moretti alzeranno definitivamente il sipario sulla scena numero tre. Ovvero, il futuro. La ricostruzione.
La ripartenza di una Fiorentina che dovrà cancellare in fretta il presente per inventarsi il domani. Dunque, dopo l'addio alla Conference e la salvezza come dato di fatto, i riflettori stanno per accendersi su quello che più interessa alla gente e ai tifosi. E che nessuno venga a dire che certe cose le si faranno o decideranno a giugno, in estate o dopo il fischio finale dell'ultima giornata. Macchè: nuovo allenatore, intenzioni su Kean e cessioni di giocatori che potevano e dovevano dare qualcosa ma che non l'hanno fatto, saranno valutate e decise adesso. Nelle prossime settimane, nelle prossime ore.
Proprio come il capitolo allenatore, che nella lista degli impegni e dei nodi da sciogliere, è assolutamente al primo punto degli impegni di Paratici. I nomi che circolano sono già tanti. Si parte dal gettonatissimo Fabio Grosso (che dovrà così liberarsi dal Sassuolo) per arrivare alla classica margherita con il ‘m'ama non m'ama' che Maurizio Sarri ha recitato più volte. Anche il profilo di Farioli è stato accostato (adesso come un anno fa) alla panchina viola. Il tutto con mille giustificativi alla scelta che potrebbe portare a lui (giovane, predicatore di un calcio moderno, ambizioso).
Poi ci sono state le ‘sparate' che hanno visto comparire sulla scena candidati in realtà lontani dalle intenzioni della dirigenza fiorentina. Insomma, il circo della panchina è iniziato da tempo. Semmai, dopo l'uscita di scena dall'Europa e la salvezza a portata di posticipo del lunedì (quello a Lecce), la novità è che la Fiorentina dal circo potrà e dovrebbe uscirne subito, magari appunto nel giro di una settimana, dieci giorni, facendo capire se non istituzionalizzare che l'allenatore della ripartenza sarà tizio o caio. Appunto, Grosso o Farioli o chi per esso. Lo riporta La Nazione.