Orlando promuove Vanoli: "Si merita quest'occasione, è l'uomo giusto perché conosce l'ambiente"

L'ex giocatore ha parlato del ritorno di Vanoli

08 settembre 2026 19:00
Orlando promuove Vanoli: "Si merita quest'occasione, è l'uomo giusto perché conosce l'ambiente" -
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Panchina Fiorentina nel caos: Orlando 'boccia' Grosso e promuove il ritorno di Vanoli

Il ribaltone in casa Fiorentina continua a far discutere. Ai microfoni di Radio Sportiva, l'ex viola Massimo Orlando ha commentato con grande schiettezza l'esonero di Fabio Grosso e il contestuale richiamo in panchina di Paolo Vanoli, tracciando un quadro ben preciso delle tensioni e delle incertezze che stanno caratterizzando l'inizio di stagione del club.

Confusione societaria e fallimento tecnico

Secondo Orlando, la gestione della guida tecnica ha evidenziato una palese mancanza di linearità da parte della dirigenza:

“In casa Fiorentina c'è stata confusione, a partire da Paratici. E non sto parlando del mercato, che reputo interessante, ma sulla scelta dell'allenatore”.

Sebbbene tre giornate rappresentino un periodo di tempo ridotto per giudicare il lavoro di un tecnico, l'atteggiamento mostrato dalla squadra ha spinto la società al cambio immediato. Le uscite contro Torino e Frosinone hanno mostrato una Fiorentina spenta, ben lontana dalle premesse estive:

“Tre giornate sono poche, ma non c'era un gioco di squadra, non c'era grinta, non c'era niente. Contro Torino e Frosinone dovevi far vedere qualcosa”.

“In queste prime partite non ho visto nulla di quello che aveva promesso Grosso nel precampionato. Quando è così devi cambiare”.

Il ritorno di Vanoli: la scelta della ragione

In questo scenario di forte pressione, il ritorno di Paolo Vanoli viene visto come la decisione più logica e funzionale. Orlando sottolinea l'importanza di affidarsi a un profilo che conosce già a fondo le dinamiche di una piazza complessa come quella fiorentina, rassicurando al contempo la tifoseria:

“Riprendere Vanoli è stata la scelta più corretta, perché conosce l'ambiente ed è stato anche apprezzato dalla tifoseria nella scorsa stagione. Poi lui non è uno qualsiasi”.

“Si troverà la squadra rinnovata. Non riuscirà a sistemare tutto dall'oggi al domani, ma ha una grande chance per far bene con una squadra valida”.

Tensioni e retroscena: la spaccatura tra Grosso e Paratici

Sullo sfondo dell'addio di Grosso emergono dettagli di una convivenza mai decollata con la direzione sportiva. Paratici, intenzionato a rifondare l'organico, desiderava un uomo di sua stretta fiducia in panchina. L'addio precipitoso del tecnico si inserisce in un contesto calcistico sempre più privo di pazienza, specie in una piazza esigente come Firenze, determinata a non ripetere le sofferenze dell'ultimo campionato:

“Paratici oltre a rifondare la squadra voleva un suo uomo. Non so cosa sia successo a Grosso, ma nel calcio non c'è più pazienza. Firenze è una città e una piazza delicata che non vuole rivivere la scorsa stagione”.

A fare da detonatore finale sarebbe stata una telefonata di fuoco tra la dirigenza e l'ormai ex allenatore viola. Se in un primo momento Paratici sembrava orientato a confermare Grosso fino alla sosta, il confronto si è rapidamente trasformato in uno scontro aperto su risultati e scelte di mercato:

“Nella telefonata tra i due sembra che Paratici lo avesse confermato fino alla sosta, il ds gli aveva contestato i risultati e il gioco e Grosso gli ha contestato il mercato”.