Orlando: "Paratici innamorato di Ndour, è intoccabile. Se riesce ad alzare il passo ha tutto"
L’ex centrocampista elogia il giovane della Fiorentina, sottolineando fiuto del gol, crescita costante e fiducia totale di Paratici
Massimo Orlando analizza il momento della Fiorentina e applaude la prestazione della squadra contro la Juventus. Intervenuto ai microfoni di Toscana TV, l’ex viola ha commentato il successo ottenuto a Torino, soffermandosi anche sui singoli giocatori e sulle prospettive future del club.
“La Fiorentina è stata brava ad andare a Torino e interpretare nel modo migliore una partita che tutti davano per persa, di fronte ad una squadra come la Juventus che aveva bisogno a tutti i costi della vittoria. La Fiorentina ha affrontato la gara con la testa giusta, con la voglia di dare una soddisfazione dopo un’annata brutta, sapendo cosa significa quella partita per la città di Firenze. È venuta fuori una partita perfetta, l’atteggiamento è stato giusto e Vanoli ha svolto al meglio i cambi. In un’annata piena di insoddisfazione, il tifoso della Fiorentina ha goduto ed è giusto per quanto ha sofferto”.
L’ex centrocampista si è poi soffermato su alcuni protagonisti della rosa viola, indicando chi, secondo lui, dovrà rappresentare la base della prossima Fiorentina. Orlando ha elogiato in particolare Mandragora, Pongracic e Fagioli, considerati elementi fondamentali per ripartire.
“Mandragora? Assolutamente da confermare, a maggior ragione nella rosa ridotta della Fiorentina senza la coppa europea. È un calciatore che fa 6-7 gol all’anno, ha discreta qualità. Non si può pensare che vadano via tutti. Pongracic con la Juventus ha fatto una partita stupenda, è un grande difensore se messo nelle giuste condizioni. La Fiorentina deve ripartire dal difensore croato e anche da Fagioli, che ha fatto molto bene nella seconda metà del campionato. Gosens? È un giocatore importante per l’equilibrio dello spogliatoio, ha fatto molto male quest’anno ma la società dovrà pensarci bene”.
Nel corso dell’intervento, Orlando ha parlato anche di Paratici e del giovane Ndour, definito un talento ancora in crescita ma con qualità rare sotto porta.
“Paratici è stimolato ancora di più perché per la prima volta è tutto in mano sua, rispetto alle precedenti esperienze in cui era affiancato da altre persone e non era solo lui a decidere. Ferrari? Deve stare lì, andare in Lega, il calcio è un’altra cosa. Ndour mi sembra un giocatore un po’ lento per il calcio moderno, ma gli riconosco tempi di inserimento, sente la porta e calcia come pochi. Antognoni ha sempre detto che è un grande giocatore e lo ha visto crescere con la Nazionale. Paratici ha un amore calcistico per Ndour, è un giocatore intoccabile, sta crescendo e se riesce ad alzare il passo ha tutto”.