La Fiorentina riparte dalle corsie laterali. Come afferma La Nazione, sono i numeri a certificare l’efficacia del gioco che nasce dalle fasce: quattro degli ultimi sei gol realizzati dalla Fiorentina hanno visto l’azione svilupparsi sui corridoi del campo, per altro sempre con interpreti diversi. E’ questa imprevedibilità, su cui il tecnico viola tanto ha lavorato fin dall’inizio della stagione, che dovrà trasformarsi nell’arma in più da sfruttare, fin dalla gara contro la Sampdoria, un primo testa a testa per puntare all’ultimo vagone per la prossima Europa League.

Giovanni Simeone, coi terzini, ci lavora costantemente: vuole il pallone sempre lì, su quella mattonella d’erba tra il portiere avversario e l’ultimo difensore, lì dove lo hanno trovato Laurini prima (contro il Sassuolo) e Biraghi poi (col Milan). Esattamente come Thereau, che nello stesso fazzoletto di campo ha trovato Veretout (sempre col Sassuolo) e pure Chiesa, abile a scattare dalla fascia per poi accentrarsi e trovare lo spunto vincente per Babacar. Alla ripresa, toccherà anche a loro affondare subito col gas.

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