“Non un direttore generale ma uno di noi”, la Fiesole saluta così Barone. Applausi e cori
Per Barone applausi e cori che faticano a contenere una commozione che non si esaurirà qui ma avrà riflessi sulla gara del 30 marzo
Non andiamo a salutare il direttore generale della Fiorentina, ma uno di noi. E’ il segnale urlato per i circa 500 ragazzi della Fiesole che ’armati’ di un lungo striscione iniziano la marcia dal ’loro’ stadio, il Curva Fiesole, per raggiungere la camera ardente di Joe Barone. Già, lo striscione in testa al corteo, che passo dopo passo diventa sempre più nutrito perché si aggiungono anche tifosi di ogni età arrivati al Viola Park per l’ultimo saluto.
Applausi e cori che faticano a contenere una commozione che non si esaurirà qui, ma avrà riflessi lunghi e probabilmente avrà il suo culmine quando la Fiorentina tornerà a giocare al ’Franchi’ alla ripresa del campionato dopo la pausa delle nazionali, il 30 marzo alle 20,45 contro il Milan. Lo scrive La Nazione.
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