Sarà un estate di fuoco per il mondo viola, da una parte una squadra da quasi interamente da rifondare, un nuovo allenatore che prenderà possesso dei campini, dall’altra delle voci di mercato che sono destinate ad essere protagonisti di una lunga estate caldissima in riva all’Arno.

Soprattutto quella che riguarda Federico Bernardeschi che ha addosso tutti gli occhi delle big del calcio europeo. Ogni giorno emerge, sempre secondo certi giornali, un interessamento diverso e pericoloso, ogni giorno c’è qualche esperto di mercato che colloca il numero dieci della Fiorentina in qualche altra squadra. E così sarà ancora a lungo soprattutto fino a quando non ci sarà anche la firma sul prolungamento di contratto, un rinnovo non urgente dato che la scadenza del contratto è tra più di due anni (giugno 2019) ma un rinnovo di cui si parlerà presto e che già sta facendo molto discutere.

Bernardeschi ha già detto più volte di voler rimanere alla Fiorentina e di come si senta la maglia viola cucita addosso. Il numero 10 ha anche aggiunto però che non c’è nessuna fretta di parlare di rinnovo dato che la scadenza è davvero tanto lontana. La società viola, dal canto suo, ha detto di voler continuare a tenere Bernardeschi. Solo poche settimane fa la società ha emesso un comunicato ufficiale nel quale veniva sottolineato come Bernardeschi non era assolutamente in vendita e venivano smentite tutte le voci su una eventuale cessione. Quindi sulla carta non dovrebbero esserci pericolo ma tant’è..

Il calciomercato è sempre imprevedibile e la società ACF spesso lo è di più. Il ragazzo non vuole andare via e non ci sono buchi di bilancio da ripianare. Se anche questa estate i Della Valle non volessero mettere mani al portafoglio ci sono altri giocatori da cui ricavare il budget come Badelj, Ilicic, Kalinic, Baba. Insomma le cessioni non mancherebbero.

Scuse non ce ne sono. Bernardeschi deve rimanere a Firenze e continuare con la maglia viola addosso. La Fiorentina ha un simbolo in casa e un campione fatto nascere piano piano dal lontano 2004, data in cui l’allora direttore sportivo Lucchesi portò il piccolo Federico tra le giovanili viola.

Ma se questa cessione dovesse prendere davvero forma è bene che il popolo viola si ribelli a questa società e alle scelte della proprietà. In quel momento i tifosi della Fiorentina saranno arrabbiati e si sarà toccato un punto di non ritorno. Insomma, non succede, ma se succede..

Flavio Ognissanti

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