“Non siamo robot, il calo è normale! Non è facile arrivare lucido sotto porta quando…”

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Federico Bernardeschi si è concesso ai microfoni di RadioBruno: “Seguo tv, radio o siti? Credo che per un giocatore seguire tutto questo è un bene, può aiutare. Io seguo i vari giudizi. Mio calo? Ogni squadra e ogni giocatore non può dare il 100% tutto l’anno. Non siamo robot, siamo umani. Poi vengo dall’infortunio, è la mia prima vera stagione in Serie A. Deve essere una continuità che la squadra e un giocatore trovano con l’esperienza. La Fiorentina mi ha aperto le porte al calcio importante, per me è un onore vestire questa maglia e questi colori. Sono qui da 12 anni, sono orgoglioso di essere qui. Io esterno destro? L’importante è giocare, anche portiere va bene. A me piace giocare a calcio. Segnare di più? Sì, ma è stato un anno di tanti cambiamenti, di tanti ruoli, e un giocatore alle prime esperienze fa fatica a fare 10-15 gol subito. 5 ne ho fatti in stagione, in campionato ne ho fatti 1 con un altro purtroppo annullato. A destra devo coprire tutta la fascia, magari a volte non è facile arrivare lucido sotto porta dopo i tanti chilometri fatti. Europeo? È un sogno, vedremo. Se ci andrò sarò felicissimo. Fiorentina? Stiamo affrontando un periodo un po’ delicato, ma è normale un calo per la squadra. Dobbiamo rimboccarci le maniche, come stiamo facendo. Sousa? Mi ha insegnato tanto. Su tutto la duttilità, la capacità di cambiare ruolo e farlo sempre con la testa al massimo. Babacar? È un giocatore con delle potenzialità incredibili, è giovane, del ’93, a volte ce lo dimentichiamo. Ha grandi potenzialità. Juve la scorsa estate? Sono cose vostre, non lo so davvero”.

 

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