È da dopo la partita persa in casa contro la Sampdoria che si parla di rientro dal primo minuto per Riccardo Saponara. È un grande giocatore per questa Fiorentina, uno di quelli che può diventare un grande punto fermo per questa squadra. Il punto di riferimento tecnico. Come tra l’altro confermato anche nelle ultime dichiarazioni sia da Corvino che da Stefano Pioli.

Tecnicamente questa è una formazione povera e Saponara può diventare fondamentale per gli schemi viola. 

Il trequartista italiano non ha fatto la preparazione con la squadra e ha cominciato ad allenarsi con il resto del gruppo solo qualche giorno fa. Chi parla di ritorno in campo a stretto giro di posta, purtuppo, sbaglia.

Il rientro tra i titolari di Saponara è ancora molto lontano. Toccherà aspettare dopo la sosta, il 15 ottobre nella trasferta di Verona contro il Chievo. In quel momento che il numero otto viola sarà davvero pronto per giocare dal primo minuto. Adesso per lui sola la speranza di una convocazione o magari di uno spezzone di gara contro l’Atalanta, niente di più.

Le false illusioni o i tempi di recupero dettatati da qualche giornalista ansioso di vederlo non fanno bene alla piazza che così finirà solo per prendersela, senza alcun motivo, con il giocatore. È assolutamente naturale che un giocatore che non ha fatto la preparazione abbia bisogno di un mese di allenamenti veri per il ritorno in campo a pieno regime. Serenità di lavoro e buoni risultati di squadra, solo questa è la strada per far tornare davvero al top Riccardo Saponara, uno dei perni di queata Fiorentina. Mettere fretta non serve davvero a nessuno, oltre a essere controproducente per tutti. Basta aspettare un mese per rivederlo tra i titolari. Senza alimentare false speranze.

 

Flavio Ognissanti 

 

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