Nicoletti tuona: "Le parole di Commisso? Solo slogan, lui non conta niente e fa solo rappresentanza"

L'intermediario di mercato ha attaccato il Presidente Joseph Commisso

04 giugno 2026 18:06
Nicoletti tuona: "Le parole di Commisso? Solo slogan, lui non conta niente e fa solo rappresentanza" -
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Intervenendo ai microfoni di Lady Radio, l'intermediario di mercato Costantino Nicoletti ha lanciato un duro atto d'accusa nei confronti dei vertici societari e della gestione tecnica della Fiorentina, evidenziando forti contraddizioni sia sul fronte dirigenziale che sulla valorizzazione del parco giocatori. Nicoletti ha espresso forti perplessità sulla stabilità dell'organigramma gigliato, domandandosi apertamente: “Perché in questa gestione non è mai stato mandato via un dirigente? Pradè ha deciso di andarsene da solo. Tante contraddizioni”. Secondo l'esperto di mercato, le scelte societarie hanno portato alla dispersione del parco giocatori, sottolineando che “era stato ereditato un patrimonio importante di giocatori, che è già andato perso”.

Il focus si è poi spostato sulla gestione dei giovani e dei singoli, a partire dal caso del centrocampista ceduto in estate: “Favasuli ha fatto un percorso intelligente, tra Bari e Catanzaro, però poi non devi perderlo come fatto dalla Fiorentina”. Per quanto riguarda il futuro del giovane Braschi, Nicoletti ha ipotizzato per lui una stagione in Serie C, spiegando che “Braschi cercherà una B ma non la troverà, andrà in Serie C. Va bene, avrà continuità e potrà maturare. Gli esordi, i contentini, non servono per un percorso di crescita di un giovane”. Spazio anche a una valutazione tecnica su un elemento della rosa attuale, nei confronti del quale Nicoletti non ha risparmiato una frecciata: “Dodô è un calciatore che ha goduto di troppa reputazione quando è arrivato alla Fiorentina”.

L'affondo più pesante è stato però riservato ai reali equilibri di potere all'interno del club e alla centralità del presidente, definita puramente di facciata: “Le parole di Commisso? Slogan e populismo, chi decide è Catherine. Giuseppe è solo una figura di rappresentanza”. Secondo questa ricostruzione, i proclami del patron sarebbero solo fumo negli occhi per la piazza, mentre il vero centro decisionale e il controllo strategico della Fiorentina sarebbero saldamente nelle mani dell'amministratrice delegata Catherine Commisso.