Le grandi plusvalenze operate in estate dalla Fiorentina possono abbassare indebitamento e rilanciare un’economia di sostenibilità messa a dura prova dalle spese degli anni passati.

I DIRITTI TELEVISIVI – Nel 2016 erano ben 54 milioni di euro, circa il 40% di un bilancio che però prevedeva anche delle entrare grazie alla partecipazione all’Europa League. In ribasso la vendita dei biglietti, bene le plusvalenze fissate a 31 milioni. Nel computo va registrata l’ottima cessione di Marcos Alonso che ha generato 22 milioni, più bonus qui e là, in particolare i 2,2 provenienti da Stefan Savic.

I COSTI – Gli stipendi continuano a scendere, toccando quota 73 – al posto dei quasi 79 della stagione precedente – così come ammortamenti per i calciatori, intorno ai 28 milioni di euro, e servizi. La perdita nel 2016 era di circa 2 milioni di euro.

ROSSO TENDENTE AL VERDE – Se è vero che la Fiorentina è stata costretta ad abbassare perentoriamente il monte ingaggi – che secondo alcune fonti dovrebbe aggirarsi intorno ai 36 milioni, la metà dell’anno scorso – dall’altra non ci sarà l’Europa League a dare qualche fondo in più. Le cessioni di Bernardeschi, Ilicic, Tatarusanu, Milic, Borja Valero e Vecino porteranno linfa vitale al bilancio. Di più, Kalinic potrebbe già mettere sulla giusta strada il bilancio 2018. Una strada verso la sostenibilità.

 

Tuttomercatoweb.com

 

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