Su La Nazione in edicola oggi si parla della volontà di Stefano Pioli di invertire l’attuale tendenza, in casa viola. Nonostante tutte le difficoltà fisiche, soprattutto a centrocampo, lo schema di base rimane pur sempre il 4-2-3-1, puntellando la mediana con dei palleggiatori per evitare i cali visti contro Atalanta e Chievo. La logica trasformazione dell’assetto caro a Pioli è il 4-3-3, con in difesa i ‘soliti’ noti – salvo cambio degli esterni – mentre in mediana accanto a Badelj e Veretout troverebbe spazio Benassi in una zona di campo a lui più congeniale e probabilmente più utile alla causa. In avanti, con Simeone fulcro, Chiesa ed Eysseric, col francese più a suo agio largo a sinistra. L’alternativa al centrocampo a 3 è abbracciare un gioco che estremizzi il concetto di ‘riempire gli spazi’. Per questo il 3-5-2 di montelliana memoria darebbe equilibrio nel mezzo, a protezione della difesa che con Pezzella, Vitor Hugo e Astori non dovrebbe subire scossoni. Semmai l’interrogativo riguarderebbe Gil Dias in una posizione dove la fase di copertura avrebbe lo stesso peso di quella offensiva. Chiesa dovrebbe essere impiegato alla Bernardeschi ai tempi di Sousa. Federico ha gamba e forza fisica per poterlo fare, magari perdendo lucidità davanti. Oppure potrebbe essere lui l’uomo da affiancare a Simeone, con Gaspar alzato a centrocampo. In tutte le opzioni, compreso il 4-4-2, resta da collocare Saponara, che potrebbe essere una risorsa importante. Non fosse altro per i milioni spesi ad acquistarlo.

 

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