Natali: "Dragusin poteva restare a Firenze, era meglio allenarsi qua invece di non giocare"
L'ex difensore viola ha parlato del centrale rumeno viola
L'ex difensore viola Cesare Natali è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per fare il punto sulla situazione in casa Fiorentina, commentando le prestazioni dei singoli e sottolineando l'ottimo lavoro svolto da mister Vanoli.
«Dragusin? Restare a Firenze sarebbe stato preferibile...» «Le pause per le Nazionali lasciano immancabilmente qualche scoria, e questa in particolare si sta rivelando davvero prolungata. Richiederà un notevole dispendio di energie ai convocati, a prescindere dal turnover che gli allenatori decideranno di applicare. Dragusin è stato acquistato per fare la differenza; prima di trasferirsi in Inghilterra aveva espresso prestazioni di altissimo livello. È reduce da un'annata travagliata sul piano fisico e questo avvio di stagione a Firenze non è stato semplice per lui. Risulta evidente che rispondere alla chiamata della Nazionale per poi restare in panchina non lo aiuti: a questo punto avrebbe fatto meglio a proseguire gli allenamenti a Firenze, seguendo l'esempio di compagni come Malen e Doku.»
«Il lavoro di Vanoli la scorsa stagione è stato straordinario» «Quando Vanoli è subentrato, la Fiorentina si trovava in una condizione nettamente più complessa di quella attuale, soprattutto sotto il profilo psicologico e dell'ambiente. La decisione della società di cambiare guida tecnica è stata presa con le migliori intenzioni, ma Vanoli aveva svolto un compito eccezionale, pur senza raccogliere i dovuti elogi. Si è ritrovato tra le mani un gruppo del tutto rivoluzionato e ha inciso da subito: questo dimostra lo spessore dell'uomo e il suo valore come allenatore. Avrebbe meritato ampiamente di essere confermato, e ora sta confermando le sue qualità alla guida di un organico competitivo. La Fiorentina è stata protagonista di una delle sessioni di calciomercato più indovinate degli ultimi tempi, assicurandosi profili di alto livello; sono convinto che disputerà un'ottima annata.»
«Kayode? Io sono da sempre favorevole a concedere continuità ai giovani, lasciando loro il margine di commettere errori per maturare. Certo, non si può prevedere il futuro, ma di fronte a un atleta con doti fisiche imponenti e una mentalità fuori dal comune, attraverso il lavoro quotidiano si possono plasmare elementi di primo piano. Dopotutto sta dimostrando il suo valore in Premier League, un torneo tutt'altro che banale. È proprio su questa tipologia di calciatori che bisogna puntare con decisione, trasmettendo loro la giusta fiducia.»