Queste le dichiarazioni di Luis Muriel nel giorno della sua presentazione alla stampa alla vigilia di Torino-Fiorentina:

“Grazie a voi tutti, alla base della scelta ci sono stati i motivi che ho già detto. Avevo dato la mia parola a Corvino. La società ha fatto un grande lavoro perché non era facile poichè il Milan si era inserito. 

Le mie migliori prestazioni? Il primo anno a Sampdoria ed Udinese, giocavo con una punta fissa ed ho fatto vedere il meglio.

Firenze? Questa piazza mi può dare molto, così come io posso fare con lei.

La mia forma? Dall’arrivo penso che ormai mi hanno visto tutti, così come in amichevole. Le voci girano quando va male ma quando va bene nessuno ne parla. Negli ultimi anni sono cresciuto, da giovane ho sbagliato. Adesso sono più maturo.

Il mio riscatto? Voglio fare bene, poi quello sarà una conseguenza. Sono a disposizione del mister e della squadra mi sono allenato bene in questi giorni.

Simeone? Le mie migliori stagioni le ho giocate insieme ad una punta ma sarà il mister a decidere cos’è meglio per me.

Sogni? Si, sogno di rimanere tanti anni in una squadra come questa. Firenze è bellissima ed ha una grande storia, per questo voglio fare bene.

Numero dei gol? Non mi piace prefissare dei numeri precisi, penso a far bene, mi piace segnare. La squadra mi ha fatto sentire subito uno di loro, nei primi giorni ho parlato molto con gli argentini per via della lingua ovviamente.

Cuadrado? Ci siamo sentiti e mi ha detto di venire qui perché mi sarei trovato bene. È stato importante nella mia scelta. 

Io come Ronaldo? Mi rende orgoglioso, l’ho sempre preso come una motivazione magari arrivare a quei livelli…”

Foto: Stefano Borgi