Mpasinkatu: "La Fiorentina non può giocare a 2 con Fagioli e Oulai, manca il giocatore aggressivo"
Il direttore sportivo ha parlato dei due centrocampisti viola
La sosta per le nazionali lascia spazio a riflessioni e interrogativi. Quale Fiorentina vedremo sul terreno di gioco al rientro in campionato? È il quesito che impegna tifosi, addetti ai lavori e opinionisti, tutti attenti a decifrare le prossime mosse dell'ambiente viola.
Al centro del dibattito c'è soprattutto la veste tattica che Paolo Vanoli intenderà dare alla squadra. Tra le opzioni al vaglio si fa strada l'ipotesi del 4-2-3-1, uno schema affascinante ma che porta con sé precise incognite. A far luce sui possibili limiti di questo assetto è intervenuto Malù Mpasinkatu, opinionista ed esperto di calcio internazionale, ai microfoni di Lady Radio.
Il nodo centrocampo: manca complementarità
L'eventuale adozione del modulo con due soli mediani a protezione della difesa solleva più di un dubbio, specialmente per le caratteristiche degli interpreti a disposizione.
"Quando scegli di schierare una cerniera a due in mezzo al campo, è fondamentale che i due centrocampisti si completino a vicenda," ha sottolineato Mpasinkatu. "L'ipotetica coppia Fagioli-Oulai possiede qualità, ma in rosa non c'è un profilo alla Torreira o un elemento straripante come il Koné della Roma."
Un assetto di questo tipo richiede infatti un perfetto equilibrio tra regia, copertura e dinamismo, doti che al momento rischiano di sbilanciare la squadra in fase di ripiegamento.
Il rimpianto di mercato
L'analisi dell'esperto si è poi allargata alle scelte strategiche compiute dalla società durante la sessione estiva di calciomercato, lasciando intendere come alcune cessioni o mancati conferme possano pesare sull'economia del gioco viola.
"Manca quel centrocampista aggressivo, un ruba-palloni capace di trasmettere grinta e agonismo al reparto," ha concluso Mpasinkatu, lanciando una velata frecciata alla dirigenza. "Quel tipo di giocatore la Fiorentina lo aveva già in casa: era Mandragora."
In vista del ritorno in campo, spetterà a mister Vanoli trovare la quadra perfetta, decidendo se insistere su un modulo più coperto o rischiare il 4-2-3-1 lavorando sull'adattamento dei suoi uomini chiave.