Morgia: "Fortini fondamentale per la Viola ma va fatto giocare, lo trattano come uno della Primavera"
Il responsabile del settore giovanile della Lucchese, Massimo Morgia, commenta la scelta della Fiorentina di tenere Fortini
Massimo Morgia è intervenuto a Radio FirenzeViola: "Ho allenato Fabio Paratici al Marsala, a Palermo, a Savoia e anche a Pavia. Era un soldatino, un jolly che potevo utilizzare ovunque. Conosceva la mia personalità e all'interno dello spogliatoio già allora trasmetteva le sue conoscenze. Si vedeva che era uno che aveva grande voglia di conoscere tutto e tutti. Conosceva più giocatori lui di me, già allora dimostrava di essere uno in grado di poter fare il dirigente, e poi è diventato infatti uno dei migliori.
"Il padre di Fortini invece, che ho allenato, poteva ambire a categorie superiori ma un brutto infortunio lo ha frenato. Aveva le stesse caratteristiche del figlio, che per me è un giocatore importante, come ha dimostrato lo scorso anno alla Juve Stabia. In Italia però si va sempre sull'usato sicuro, la mentalità è questa, si dà poco spazio ai giovani".
Sulla permanenza di Fortini a Firenze: "Per me è un giocatore fondamentale per la Fiorentina. Se aveva su di lui l'interesse della Roma e la società non lo ha fatto partire è giusto che ora gli si dia continuità, altrimenti era più vantaggioso cederlo a un club che forse era intenzionato a dargli più spazio. Mi sembra che la Fiorentina lo stia trattando ancora come un ragazzo della Primavera. Conosco l'ambiente che c'è alla Juve Stabia e li non è facile imporsi, lui l'ha fatto".