30 Novembre 2021 · 06:03
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Montella: “Non sempre il colpevole é l’allenatore, devo fare di più. Momento difficile per me”

Alla vigilia della sfida con l’Inter, il tecnico della Fiorentina Vincenzo Montella ha parlato in conferenza stampa, queste le sue parole

Domani arriva l’Inter. Che partita si aspetta? “Mi aspetto una squadra forte che si sta contendendo con merito con la Juventus il primo posto: l’Inter ha forza e temperamento, forza in attacco. Sarà una partita di altissimo livello”.

Il mio momento è complicato? “È stata una settimana particolare per tutti, per la società e per la squadra ma soprattutto per Franck che ha dimostrato di essere un grande uomo. Gli faccio il mio in bocca al lupo. Io nella mia carriera sono caduto tante volte ma mi sono sempre rialzato. Io sono carico e lucido, ho grande voglia di rivalsa e sotto questo punto di vista sono molto sereno. La squadra reagirà e metterà in campo tutto”.

La vicinanza della proprietà? Si, l’ho percepita. La squadra è unita, domani giocheranno mettendo in campo tutta la loro energia. Mi fanno piacere questi attestati di stima da parte della proprietà”.

L’assenza di Ribery responsabilizza Chiesa?: “Federico è uno dei nostri calciatori, ci aspettiamo tanto da lui ma non dobbiamo appoggiarci troppo su Federico”.

Se mi posso rimproverare qualcosa? “Quando vieni da quattro sconfitte qualcosa ti devi rimproverare: quando si fanno delle rivoluzioni si vivono tante fasi. Adesso siamo nel momento di difficoltà, più grande di quella che ci aspettavamo. Dobbiamo ritrovare la nostra dimensione, siamo in salita ma dobbiamo ritrovare la discesa e il sole. Dobbiamo fare tutti di più, arriva la prima della classe e siamo consapevoli che dobbiamo dare il massimo. Firenze ci capirà, le due partite in casa ci possono dare una classifica migliore e ancora entusiasmo”.

È il momento più difficile della mia carriera? “Le difficoltà aiutano ad essere migliori se le superi, io non mi sottraggo: quello che ho avuto nella vita l’ho preso con il talento e il senso del dovere. Ho avuto 13 operazioni e sono sempre tornato. A livello professionale è un momento duro”.

L’assenza di Ribery?: “In questi mesi ho imparato a conoscere un grande uomo: sarà un’assenza pesante ma gli faccio un grande in bocca al lupo. Non entro nelle dinamiche del perché si è operato visto che non competono a me”.

Boateng? “Si è riposato un po’, ha fatto una buona settimana di lavoro per cui sarà più fresco per essere a disposizione domani”.

Come sta Pezzella?Sicuramente non ha paura e vuole esserci, è un giocatore di temperamento ed è abituato a giocare con la mascherina, visto che gli è già successo.

Come valuta il percorso di crescita di Vlahovic? “Ci abbiamo puntato dal primo giorno, ha grande qualità ma avere il peso della squadra sulle spalle, quando hai poca esperienza, può pesare. È un giocatore di qualità, è sempre l’ultimo a lasciare il campo di allenamento e vorrebbe spaccare il mondo. Sono contento della sua crescita”.

Cambiare modulo? ” Non mi piace cambiare molto a livello tattico, voglio avere al massimo due moduli per dare dei punti di riferimento alla squadra.

L’Inter oltre a Lukaku davanti ha Lautaro Martinez. Cosa ne pensa dell’argentino? “È un giocatore fortissimo, è stato pagato venti milioni: sa giocare per la squadra, ha forza, ha cattiveria e nonostante il primo anno di difficoltà si è ambientato bene. Conte? Ha creato mentalità in poco tempo, la squadra ha un’indole come il suo allenatore”.

Richieste dal mercato a gennaio? “Spesso ci dimentichiamo quali erano gli obiettivi della società: il club ha fatto il possibile per rinforzarsi, fino agli ultimi giorni siamo stati vicini a due giocatori. A gennaio la società sa già quelle che sono le mie idee: l’obiettivo del club è quello di aumentare il potenziale della squadra”.

Tuttomercatoweb.com

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