24 Settembre 2020 · 09:41
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Montella: “A fine mercato avevo detto di vedere quanti gol hanno segnato nella loro storia i nostri calciatori”

Vincenzo Montella, allenatore della Fiorentina, parla così a Sky Sport dopo l’1-4 interno contro la Roma: “Numericamente la sconfitta non ci sta, la mia squadra ci ha provato fino alla fine. C’era differenza ma siamo rimasti aggrappati al match fino al 3-1, e con un po’ di fortuna potevamo anche raddrizzarla. Abbiamo corso fino in fondo, ogni giocatore ha speso tutte le energie. Gli uno-due dei grandi calciatori hanno indirizzato la partita, e i giocatori di esperienza e qualità sono capaci di abbassare il ritmo e farti giocare con meno veemenza. Mi dispiace moltissimo, nel finale c’è stato orgoglio”.

Quale soluzione a questo momento?
“Abbiamo perso giocatori importanti là davanti, qualcuno è calato e ci sono anche poche alternative. Mi interessa però che la squadra sia convinta. Oggi la differenza era abbastanza evidente. Per fortuna ora c’è la sosta, e se sarò ancora qui avrò la stessa voglia e determinazione di cambiare il trend”.

Non sembra avere molte certezze.
“Non lo so, se fin qui la società mi ha tenuto è perché pensa che si stia lavorando in un certo modo. La classifica non è in linea, certo, ma dico anche che è successo di tutti. Ok i numeri, ma bisogna pure vedere le situazioni che capitano. Credo si possa fare di più, ma al netto dei calciatori siamo competitivi. Se la squadra dà certe risposte significa che pensa che la guida sia giusta. Poi il calcio è fatto di episodi e determina chi ha qualità. Io ho voglia di lavorare e di invertire il trend”.

Servono un attaccante di peso e il vero Chiesa?
“A fine mercato l’avevo detto. Quando si terminano le squadre bisogna vedere quanti gol hanno fatto i singoli calciatori nella storia per farsi un’idea di dove possa arrivare”.

IN SALA STAMPA

Se la Fiorentina ha dato il massimo i valori sono distanti con la Roma?
“Ho detto che potevamo anche vincere. Sul 2-1 potevamo cambiare la partita con un pizzico di fortuna. La squadra si è spesa e hanno dato tutto quello che avevano in corpo e lo ha capito anche il pubblico. Io sono qua e sono convinto che si possa invertire la tendenza”.

Non è il caso di iniziare a parlare di salvezza?
“Non è una cosa da evidenziare. La classifica è molto brutta e per i valori della squadra al completo potevamo avere qualche punto in più. Per il resto dipende dal mercato e dalla crescita dei ragazzi”.

Se si guarda allo specchio, come si sente?
“I numeri sono brutti e vanno divisi tra lo scorso campionato e questo. Sono due esperienze diverse. Io sono qua, ho voglia di fare, la squadra mi segue e penso di poter dare qualcosa”.

Ha parlato con i dirigenti? Lo spogliatoio?
“Non ho parlato con nessuno. Il clima è brutto, c’è un po’ di sconforto dovuto alla partita. Ora vanno in vacanza e il morale non può essere alto”:

Il mercato come può cambiare questa squadra?
“Non ho fatto io il mercato. In un momento ho detto che per avere degli obiettivi si deve fare conto dei gol che abbiamo in rosa. Abbiamo fatto la squadra in 40 giorni ma non abbiamo raggiunto alcuni obiettivi. Quando abbiamo trovato la quadratura a livello tattico ci è mancato due giocatori in avanti. Ai ragazzi non posso rimproverare niente perché mi hanno dato delle risposte. Da fine mercato la società conosce il mio pensiero, sa che per fare il mio calcio c’è bisogno di qualcosa e non devo dire pubblicamente che cosa. La società sa cosa serve”.

Tuttomercatoweb.com

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