Moggi: "Calciopoli? Sanzionati perchè parlavo con i designatori, si poteva fare. Giustizia sportiva una dittatura"
Parlare di plusvalenze è ridicolo perché, ripeto, sono ammesse
Luciano Moggi è stato intervistato ai microfoni di TMW per parlare della penalizzazione di 15 punti inflitta alla Juventus per il caso plusvalenze. Ecco le sue dichiarazioni:
In chiusura, reputa giusto il -15 inflitto alla Juventus?
"Mi attengo al regolamento e voglio tornare a parlare di Calciopoli. La giustizia ordinaria ci sanzionò perché si parlava con i designatori, ma all'epoca si poteva farlo per avere chiarimenti, mentre dal 2007 è vietato. Faccio questo ragionamento perché le plusvalenze sono ammesse nell'ordinamento sportivo, come si fa quindi a dare 15 punti di penalizzazione alla Juventus? Mi resta tutto difficile da capire, dovranno fare marcia indietro, ma lo fanno solo quando vogliono. Mourinho era squalificato, però era davanti allo spogliatoio della Roma dopo la gara, quindi dovrebbe in teoria subire un'altra squalifica... Poi ci sarebbe da dire che quando un tecnico viene squalificato sconta la sanzione la partita successiva, mentre a lui, siccome c'era Roma-Juventus, gliel'hanno fatta scontare più tardi. La Giustizia Sportiva fa come vuole, è una dittatura. Il problema è di Consob che avrebbe dovuto fare delle multe alla Juventus perché non ha seguito la linea delle quotate. Non so come risolvere la vicende, la Giustizia Sportiva andrebbe cambiata dalla prima persona all'ultima. Il presidente della Federazione ci deve pensare, le dittature, dove c'è partecipazione di un pubblico che paga per tenere in piedi il baraccone, non possono avvenire".
CARESSA SENZA GIRI DI PAROLE SULLE SCELTE DEL CT MANCINI
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