13 Giugno 2021 · 05:22
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Mazzarri: “La Fiorentina giocherà in contropiede, sono molto bravi tecnicamente e nel palleggio”

Alla vigilia di Torino-Fiorentina ha parlato alla stampa Walter Mazzarri, queste le sue parole:

“La Fiorentina è una squadra ostica, che non dà punti di riferimento. Bravi tecnicamente e nel palleggio. Dovremo essere attenti e compatti, non è facile giocare contro una squadra come quella viola. Fuori casa probabilmente loro sono più spregiudicati, al di là dei risultati. E’ una squadra molto veloce, anche se dovessimo attaccare noi dovremo stare attenti ai loro contropiedi. E’ una squadra difficile, ma è chiaro che noi dobbiamo fare una gara importante come fatto nel primo tempo di Roma”

Si aspetta una reazione?

Ci sono i punti ma anche e prestazioni da valutare. Cerchiamo di dare una mentalità, insieme al mio staff, cercando di capire le criticità e lavorarci. A volte si è visto di più, a volte di meno. A volte siamo andati in svantaggio e non abbiamo reagito nel modo giusto. Si riesce per ora a tenere il calcio che piace a me per tot tempo, dobbiamo allungare questo minutaggio anche fino al 90′-95′. Alcune cose si sono viste, ma dobbiamo cercare di crescere nel processo anche mentalmente.

Modulo e Barreca.

Per la valutazione della rosa totale bisogna ancora aspettare, perché è molto larga. Ad esempio se gioca Ansaldi, non gioca Barreca e così via. Se si arriva in corsa bisogna avere tempo per valutare la rosa. Barreca ho potuto vederlo dopo un po’ perché sono arrivato che era già infortunato, e quindi è un discorso diverso. Magari poi lo deve cambiare, e cambi ne hai solo tre.

Ancora sulla mentalità.

Io parlo con voi come con i giocatori. Noi ci siamo detti tante cose, Ho dato anche dei consigli ai giocatori, faccio un esempio: gli ho detto che guardo la prestazione, poi la correggiamo piano piano, e ci sono delle volte che nella partite c’è l’imponderabile. Cominciamo nella mentalità, dobbiamo credere nel nostro lavoro. Quando prendiamo gol, voglio vedere la squadra che prende la palla e la porta a centrocampo. Non che sta lì ferma. Questa è una cosa psicologica, che ci deve essere. E anche quando fai gol, per me si deve festeggiare solo al 90′. Io ho cercato di fare queste cose anche negli altri club. Domani, dopo quello successo a Roma, voglio vedere queste cose se dovesse succedere. Forse l’unica partita che è rientrata in quella logica per ora è quella contro la Sampdoria.

Individualità da cui si aspetta qualcosa in più?

Parlo poco dei singoli, io vorrei solo che la squadra crescesse acquisendo una mentalità importante. Non si deve mollare mai, si deve correre più degli altri, metterci il 100%. Questi sono principi che vorrei vedere già ora.

Ljajic?

I giocatori per me non sono mai un problema. Se domani dovesse giocare o entrare, sarà allora anche una risorsa. Un allenatore ne mette undici in campo. Ljajic fa parte di una rosa e io per ora ho fatto queste scelte. Prendiamo Edera ad esempio: è interessante e giovane, ma per farlo giocare dovrei tenere fuori Iago. Ljajic “sta benissimo”, ha detto ai tifosi? Dovrebbe dirlo al medico, visto che non è venuto a Roma due giorni prima perché aveva un problema. Stava lì a guardare gli altri fare la partitina. Il giorno dopo poi si è aggregato e ha iniziato a lavorare con la squadra.

Valutazione della rosa, tra giovani e vecchi?

Quando si fa un gruppo ci deve essere alchimia, tra caratteri complementari. Questo può essere tra giovani, vecchi, non centra l’età. Poi a giugno darò indicazioni, ma terrò conto di questo. I miei gruppi da sempre sono stati gruppi omogenei. Da giugno si saprà esattamente cosa voglio.

Obiettivo e Niang.

L’obiettivo è la gara di domani, e lo dico dal primo giorno. La prossima partita è quella con la Fiorentina e dobbiamo dare il massimo per vincere. Poi la prossima sarà quella più importante e così via. Alla fine si faranno le considerazioni del caso. Niang anche oggi aveva la mascherina, mi sembra un po’ meno sicuro, però è a disposizione e mi sembra stia bene.

Bonifazi e Obi sono rientrati?

Sono rientrati nel gruppo e quindi dovrebbero essere convocati

Belotti?

L’ho visto molto motivato, guerriero. Gli bastano le nostre motivazioni, a parte la Nazionale. Sa quanto ci teniamo. Domani sono convinto che partirò veramente forte. Poi ovviamente anche per il suo morale è molto importante, come sempre quando qualcuno va in Nazionale.

Toronews.com

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