Mauro sminuisce Vlahovic: "Morto un Papa se ne fa un altro, non era un campione assoluto ed insostituibile"
Il noto opinionista ha parlato della partenza di Dusan Vlahovic da Torino
Massimo Mauro, ex centrocampista della Juventus e attuale opinionista televisivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de La Gazzetta dello Sport per analizzare la separazione tra Dusan Vlahovic e il club bianconero.
L'ex calciatore ha ridimensionato l'impatto dell'addio, ricorrendo a un celebre adagio: «Morto un Papa se ne fa un altro. Per la Juventus la perdita di un singolo non è mai stata un dramma, nemmeno quando a salutare Torino sono stati campioni assoluti».
Mauro ha poi espresso un giudizio piuttosto severo sull'ultima annata dell'attaccante serbo, definendola altalenante e poco brillante: «La stagione di Vlahovic è stata discutibile, caratterizzata da un continuo alternarsi tra il campo e la panchina. Insomma, non ha entusiasmato».
Il commento si è poi spostato sulle dinamiche societarie e sul ruolo del tecnico, evidenziando il paradosso di un giocatore senza reali rivali interni ma comunque giunto alla rottura: «Il fatto che non si sia arrivati al rinnovo non è una buona notizia, anche perché Spalletti aveva fatto capire chiaramente di puntare su di lui. Tuttavia, bisogna fare i conti con i piani finanziari del club. C'è da dire che alla Juventus Vlahovic non ha mai avuto una vera concorrenza nel suo ruolo: era senza dubbio la punta più forte a disposizione. Resta il fatto che per siglare un accordo serve la volontà di entrambe le parti, e se non si trova un punto d'incontro il divorzio diventa inevitabile».