Massara: "Fagioli non può fare il regista, a Sassuolo aveva proprio paura di giocare la palla"
Il giornalista di SKY ha parlato del giocatore gigliato
Il pirotecnico 4-2 rifilato al Sassuolo ha rilanciato le ambizioni della Fiorentina, ma per i giudizi definitivi è ancora presto. Ospite ai microfoni di Radio Bruno, il giornalista di Sky Sport Dario Massara ha analizzato la prestazione della squadra di Paolo Vanoli, puntando i riflettori sui singoli e invitando a non sottovalutare le criticità ancora aperte.
Il caso Gonçalves e la gestione di Oulaï e Fagioli
Tra i protagonisti più discussi c'è sicuramente Gonçalves, autore di un impatto devastante a gara in corso, la cui reale portata va però letta nel contesto della partita:
"Non saprei dire se potrà rappresentare la svolta per la Fiorentina. La vittoria contro il Sassuolo non deve e non può nascondere i problemi o far credere che sia tutto risolto. L'ingresso di Gonçalves è stato clamoroso, ma non dimentichiamo che è subentrato all'ottantesimo contro avversari ormai stremati; perciò va rivalutato con calma. Mi risulta che non abbia ancora un'autonomia di novanta minuti, quindi sfruttare le sue armi nel finale resta una scelta sensata."
Capitolo a parte per il reparto di centrocampo, diviso tra le necessità di Oulaï e il momento di appannamento di Nicolò Fagioli:
"Oulaï ha bisogno di scendere in campo, ma prima bisogna capire quale identità tattica intenda darsi la Fiorentina. Credo che questa squadra non possa fare a meno di Fagioli, il quale però in questo momento non può agire da regista basso: ieri sera aveva palesemente paura di giocare. Quando riesce a trovare serenità fuori dal campo, sa essere devastante anche sul rettangolo verde."
Mastantuono tra talento purissimo e margini di crescita
Spazio anche al giovane talento gigliato, descritto come un diamante grezzo su cui lavorare soprattutto dal punto di vista della gestione del pallone e della scelta di squadra:
"Mastantuono può soltanto crescere. A volte dà la sensazione di sentirsi in dovere di risolvere le partite da solo, passandola ai compagni soltanto quando non ha altre opzioni. Nonostante questo, possiede una tecnica spaventosa e il campionato italiano gli permetterà di affinare la tattica e la lettura delle situazioni."
La chiusura è un’iniezione di fiducia in vista del prossimo, delicatissimo scontro diretto contro la Juventus:
"Se i viola avranno il coraggio di prendere in mano il pallino del gioco, potranno disputare una grandissima partita."