A Mario Gomez non bastano 29 gol, Il Besiktas non vuole riscattarlo. Le due possibili soluzioni

Ci sono già un paio di guai sulla nuova scrivania color viola di Pantaleo Corvino. Guai che di sicuro non spaventano il ds in attesa di firma, ma che ogni caso la Fiorentina ha l’obbligo di risolvere in tempi brevi, e comunque prima dell’inizio del ritiro estivo (9 luglio).
Mario Gomez e Giuseppe Rossi, insomma, potrebbero diventare dei veri e proprio problemi per la società e per Sousa, e per questo Corvino affronterà le questioni di petto, subito, non appena potrà essere operativo a tutti gli effetti.
Di sicuro, la questione più delicata riguarda Gomez. L’accordo per il prestito al Besiktas scade a fine giugno e nonostante un diritto di riscatto simbolico (appena mille euro) i turchi sembrano tutt’altro che propensi a portarsi a casa tutto il cartellino di Gomez e di conseguenza offrire un contratto milioniario al giocatore. Così Super Mario, già dal primo luglio, potrà tornare a libro paga della Fiorentina. Situazione a livello ecomonico da evitare.

Che cosa potrà fare Corvino? La prima mossa potrebbe essere quella di rivolgersi a un club «amico» dove provare a dirottare ancora in prestito Gomez. In questo caso, la Fiorentina si alleggerirebbe di un ingaggio pesantissimo e si giocherebbe l’ultima chance per poi provare a vendere (con un eventuale diritto di riscatto) un giocatore che in ogni caso sarà libero nel giugno del 2017.

Altra soluzione (per adesso non tenuta in considerazione dalla società) lasciare il cartellino a SuperMario e risparmiare sullo stipendio senza però incassare un euro dal trasferimento.

Riccardo Galli – La Nazione

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