Mareggini difende De Gea: "Tutti i portieri hanno dei difetti, ricordatevi tutti i gol che ha salvato"

L'ex portiere viola ha parlato dell'attuale primo difensore spagnolo

05 novembre 2026 18:53
Mareggini difende De Gea: "Tutti i portieri hanno dei difetti, ricordatevi tutti i gol che ha salvato" -
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Ospite della trasmissione "Palla al centro" su Radio FirenzeViola, l'ex estremo difensore della Fiorentina Gianmatteo Mareggini ha ripercorso il passato, soffermandosi poi sull'attualità dei portieri gigliati, a cominciare dal celebre rigore neutralizzato contro la Juventus:

"Qualcuno lassù mi ha protetto e, grazie a un vero e proprio volo d'angelo, riuscii a sventare quel tiro in un'atmosfera da favola, incorniciata da una coreografia memorabile. Neutralizzarlo a Roberto Baggio sarebbe stato un'impresa disperata, data la sua imprevedibilità; fortunatamente calciò De Agostini e riuscii a respingerlo."

Spostando il focus sul momento e sulle caratteristiche di David De Gea, Mareggini ha analizzato l'episodio del match contro il Sassuolo:

"La seconda rete subita a Reggio Emilia non era alla portata di un portiere: la scelta di restare in piedi rappresenta già un pregio, perché se Laurienté avesse optato per il primo palo, De Gea lo avrebbe bloccato. Se l'iberico sventa così tante conclusioni è proprio grazie a questa abitudine di non sbilanciarsi, ma il tiro dell'esterno neroverde era semplicemente imparabile. Ovviamente De Gea ha i suoi margini di miglioramento, come chiunque, e penso soprattutto alle uscite alte, un fondamentale su cui si può sempre lavorare, a qualsiasi età. Del resto, io stesso ho imparato a disimpegnarmi con i piedi, persino con il sinistro, soltanto nella fase calante della mia carriera."

Parlando poi del giovane Tommaso Martinelli e del suo percorso di crescita lontano da Firenze, Mareggini ha aggiunto:

"Seguo con grande interesse la sua evoluzione e sono felice di come si sta sviluppando. Auspicavo per lui un'esperienza in piazze calde e formative come Genova, sponda Sampdoria, o Avellino; se questa stagione dovesse concludersi positivamente, allora sarà davvero pronto per rientrare alla base e giocarsi le sue carte a Firenze. Smetto di ripetere che ha bisogno di farsi le ossa. La scelta di confermare De Gea quest'anno, a mio avviso sacrosanta, partiva dal presupposto di vedere una Fiorentina impostata su canovacci tattici differenti rispetto alla passata stagione. Disporre di un reparto arretrato blindato e di una mediana capace di dettare i ritmi cambierebbe radicalmente lo scenario. Trattenere De Gea costituisce un requisito imprescindibile per ambire a traguardi europei, un livello di garanzia che un prospetto come Martinelli, privo del necessario bagaglio di esperienza, non può ancora assicurare."