Borja Valero: "Orgoglioso di aver battuto la Juve 4-2. Fagioli poteva evitare il post, Gonçalves deve giocare"
Le parole di Borja Valero in vista della sfida di domenica
L'ex centrocampista viola Borja Valero è intervenuto al Pentasport di Radio Bruno in vista di Fiorentina-Juventus di domenica: "Consiglio a tutti i giocatori della Fiorentina di uscire in giro per Firenze per capire cosa significa questa partita, come è successo con me: ero arrivato da poco, parlavo poco italiano, ma il popolo viola mi ha subito fatto sentire la carica, e uguale, faranno con i giocatori di oggi.
"Una partita difficile da comprendere, la Juventus non è al meglio, è molto altalenante nei risultati. La Fiorentina deve pensare a se stessa, deve fare la sua partita e mettere i giocatori adatti a questa partita. Come già detto dal mister, si gioca tutto su un equilibrio e sulla scelta degli uomini giusti. In una squadra come quella gigliata, che non gioca l’Europa, dovrebbero esserci 8/11 fissi, ma ancora questo non lo stiamo vedendo".
Sui gol subiti dalla Fiorentina: "La Fiorentina sta subendo tanti gol, dobbiamo però analizzare al dettaglio ogni gol. Non bisogna riportare solo il dato, ma anche dire come e perché, tante volte sono errori tecnici grossi o letture individuali sbagliate, e questo è difficilissimo da sistemare, perché uno può mettere anche la squadra perfetta, ma se uno fa un errore individuale e lo paghi, non ci puoi fare tanto".
Gli allenatori avuti in carriera: "Il migliore sul piano del collettivo è stato Paulo Sousa, collettivamente sapeva sempre leggere molto bene le situazioni e intervenire, aveva anche un grande staff dietro. Dal punto di vista individuale, proprio Luciano Spalletti: faceva vedere il video di quello che non gli piaceva e poi ti portava in campo da solo, con lo staff, a fare il cambiamento".
Su Pedro Gonçalves: "Posso capire che nelle prime due o tre partite, venendo da un allenamento individuale dove puoi fare poco, se non mantenere la parte cardio, ci possano essere delle difficoltà. Però, per me, è impossibile che dopo quasi tre mesi, a meno che non abbia avuto problemi fisici, non sia in grado di fare più di 45 minuti, questo non riesco a capirlo".
Su Oulai: "L’età non conta nulla, se uno è portato per fare quel ruolo, lo può fare anche in giovane età, come per esempio Sergio Busquets, per dirne uno, anche se ci sono tanti esempi. Ce lo vedo per giocare davanti alla difesa, ha giocato poco, ma può avere la personalità per giocare in quella posizione, che non è semplice. Serve molta concentrazione, perché anche un piccolo errore in quel punto può essere pagato dalla squadra".
Su Fagioli: "A Fagioli direi che non ha bisogno di rispondere o di fare un post che non porta a nulla di positivo, poteva risparmiarselo. Se lui ha fiducia in se stesso e sa di star dando tutto in campo, anche se le cose stanno andando un po’ peggio, non ha bisogno di ascoltare le critiche né di farsi condizionare nell’animo. Se ha messo quel post, vuol dire che qualcosa che ha sentito gli ha dato fastidio".
"Come ha detto anche il mister, non dev’essere il salvatore della Fiorentina, deve fare quello che sa fare meglio. Lui ha la capacità di lanciare l’attaccante in porta, è vero che Kean aveva più quella capacità rispetto a Pellegrino e Beto, però deve partire da quelle piccole cose che gli danno fiducia e confidenza, fino poi ad arrivare a rischiare qualcosa in più. Ma io sono dell’opinione che il rischio debba valere la pena".
Lo storico 4-2: "Prima del famoso 4-2 siamo andati a cena con 8/9 della squadra e abbiamo detto al cuoco: “Se vinciamo domenica, vieni a casa di Ambrosini e ci fai la cena”. Dopo la vittoria siamo andati a casa di Ambrosini e c’era il cuoco pronto a cucinarci. La serata è stata bellissima, con i tifosi sotto casa mia e gli striscioni, un ricordo incredibile; dicono che sia una semplice partita, però me ne vanto. E questo i provinciali non lo capiranno mai".
"Alla fine del primo tempo eravamo distrutti. La chiave fu Montella: era serenissimo e ce lo trasmise, era convinto che potessimo giocare meglio di loro. Potevamo subire lo 0-3, che sarebbe stata la fine, e invece i fatti sono stati diversi".
"Non ho mai parlato del 4-2 con Conte, però Asamoah mi ha raccontato alcuni retroscena di quella sconfitta. Conte era arrabbiatissimo, cancellò il giorno libero e li fece correre come dei matti, a conferma che non è una partita normale".
Conclude: "Si deve capire l'importanza di un Fiorentina-Juventus. Non credo che i giovani viola si debbano motivare per giocare bene una sfida così. Una chiave che vedo mancante nella Fiorentina di oggi è che i centrocampisti stanno pensando più a trovare equilibrio difensivo che offensivo. Mastantuono, ad esempio, deve venire sempre a prendersi i palloni dietro, poi scartare da solo e partire da solo. A me hanno sempre insegnato che il centrocampista deve alzare la testa e cercare subito la punta. Le mezzali di oggi non lo stanno facendo, quando lo faranno si vedranno i risultati”.