Marco Benassi: uno degli aghi della bilancia della stagione della Fiorentina

Quanto può essere importante uno come Benassi per la Fiorentina.

Viareggio, Stadio dei Pini, 13.08.2017, Fiorentina-Parma, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com Marco Benassi

Nella campagna acquisti viola estiva sicuramente spiccano gli acquisti di Giovanni Simeone e di Marco Benassi. E proprio l’ex capitano della Nazionale Under 21 e del Torino, arrivato in estate quando ancora doveva compiere 23 anni (età raggiunta adesso soltanto da pochi giorni), può essere uno dei giocatori decisivi per le sorti di questa stagione della Fiorentina.

Forte fisicamente, abile negli inserimenti offensivi, bravo nel fondamentale del colpo di testa, grande gamba, ottimo in quanto a grinta e contrasti, anche se con ancora delle pecche importanti in fase d’interdizione, è stato subito prescelto da Pioli per diventare protagonista di un lavoro che lo trasformi in un centrocampista assolutamente completo.

Lasciato il Torino perché da mezzala soffriva il nuovo 4/2/3/1 di Mihajlovic, in molti hanno storto la bocca a pensare che anche Pioli stesse lavorando sullo stesso modulo. Ma con un po’ di lavoro e la variazione in alcune fasi della sua posizione in campo, decisa dallo stesso allenatore gigliato (se si studia il suo posizionamento a Verona si scopre che in fase difensiva, ma anche in quella di ripartenza, lui fa la mezzala destra in un 4/3/3, e diventa trequartista in un 4/2/3/1, tra l’altro scambiandosi continuamente la posizione con gli altri sulla stessa linea per non dare punti di riferimento, solo quando la Fiorentina attacca contro una difesa avversaria già schierata) dopo le primissime partite, i buoni frutti si sono già visti. Benassi infatti, seppur poco pubblicizzato, si è rivelato senza dubbio il migliore in campo nel primo tempo di Verona, entrando con forza ed in maniera decisiva in tutti e 3 i goal viola: l’azione personale che ha dato il via al goal del Cholito, il lancio difficile e millimetrico che ha dato a Chiesa la chance di procurarsi il rigore e l’intelligente spizzata da calcio d’angolo trasformatasi in assist per la rete di Astori. Nel secondo tempo è calato senza dubbio, ma anche questo è comprensibile visto che a causa dell’Europeo Under 21 disputato in estate, appunto con la fascia da capitano al braccio, ha iniziato la preparazione col Torino più tardi, ed è ancora un pochino ritardo di fiato rispetto ai compagni.

Chi mi legge sa quanto stimi Vecino, splendida mezzala trasformata da Sousa in un centrocampista totale, ma Benassi (che ad oggi comunque continua a rendere sicuramente di più come interno), che ha anche 3 anni in meno rispetto all’uruguaiano e la cosa non guasta affatto, può potenzialmente diventare più forte dell’attuale giocatore dell’Inter.

Giancarlo Sali

Scarica l’APP di Labaro Viola per Android e per iOS

Comments

comments