Buona la fase difensiva a Torino – addirittura fantastica se paragonata al passato – da riconsiderare quella offensiva, se è vero che il portiere della Juve si è raramente preoccupato. Se poi parliamo di impegni veri e propri, Szczesny faticherebbe a catalogarne uno nella categoria dei brividi. Eppure – fino a mercoledì – la Fiorentina era la squadra ad aver tirato più in porta di tutto il campionato: logico riparametrare tutto di fronte al valore della Juve, ma è altrettanto vero che sul contributo di Simeone debba aprirsi una riflessione, anche in prospettiva, per sfruttare meglio le caratteristiche dell’attaccante.

Il quale ha vinto la Maratona per i chilometri percorsi a Torino (misurati 11,691, secondo Veretout con 11,590, terzo Biraghi con 11,550), senza però riuscire a tirare in porta. Qualche errore di precipitazione soprattutto nei lanci, ma concentrazione massima fino all’ultimo minuto, se è vero che al penultimo tuffo un colpo di testa del Cholito è passato vicino al palo alla sinistra di Szczesny . Ma è ovvio che qualcosa debba essere registrato e che non tutto dipenda da Simeone: giovane e quindi logicamente acerbo, il centravanti non può fare reparto da solo e dagli esterni – che spesso puntano al tiro – non ha rifornimenti continui. Un trequartista sarebbe la soluzione giusta? Simeone è esplosivo negli spazi stretti, ha bisogno di trovare verticalità negli ultimi 15 metri sfiorando la zona border line del fuorigioco.

Lì ci si arriva con le intuizioni di chi sa spingere la palla nelle zone minate. Il nome di Saponara è quello che in prospettiva può fare la differenza, Eysseric è un’alternativa sfruttabile già contro l’Atalanta. La missione è quella di sostenere meglio il Cholito, che più spesso e meglio deve essere messo in condizione di tirare in porta. Domenica (ore 20.45 contro l’Atalanta) Pioli dovrà fra l’altro rinunciare allo squalificato Badelj, che sarà sostituito da Cristoforo o Sanchez, a meno di un’improbabile retrocessione di Benassi in mediana. Infine aggiornamento su ADV: anche questa volta niente partita al Franchi per il presidente onorario.

La Nazione

Comments

comments