27 Gennaio 2021 · 10:56
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MALAGO’ COME MATARRESE, QUANDO LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI. L’EDITORIALE DI STEFANO BORGI.

Ricordo che ero in macchina, verso piazza San Marco a Firenze, e sbandai pericolosamente. No, nessun giramento, nessun mal di testa, solo che non ci potevo credere. L’allora Presidente Federale Antonio Matarrese, a precisa domanda (tradendo anche una certa sorpresa e fastidio), ebbe a dire: “Beh, non si possono far fallire Roma e Lazio. C’è un problema di ordine pubblico, è evidente”. Tradotto: io sono a Roma, la Federazione è a Roma, vuole che gli ultras delle due squadre ce li troviamo sotto casa? Era il 2006, la Fiorentina era appena stata penalizzata di 19 punti, e l’impavido cronista aveva chiesto perchè la Fiorentina si, e Roma e Lazio no… Ma è inutile piangere sui punti di penalizzazione inflitti, e su classifiche e campionati falsati da una giustizia approssimativa e condizionata. La Fiorentina ha pagato, altre no. Piuttosto oggi, Giovanni Malagò (presidente del CONI, carica addirittura superiore a quella di Matarrese) ha replicato, se possibile ha raddoppiato, calando il carico da 11. “Il Milan? Osa dire il buon Malagò – Non merita la punizione dell’Uefa. Per la storia ed il blasone che porta. Ci vuole rispetto per chi ha vinto 7 Champions League”. Tradotto ancora: a me di Atalanta e Fiorentina frega fino ad un certo punto, l’importante è che il Milan sia in Europa. Per l’immagine mia e del calcio italiano. Atalanta e Fiorentina si arrangino. Più o meno il senso è questo. Parola più, parola meno.

A questo punto il dilemma si pone, in tutta la sua drammaticità: nel calcio europeo, conviene seguire le regole? Conviene rispettare il fair play finanziario? Conviene fare una squadra secondo i vincoli dell’Uefa e poi vedersi superare da qualcuno che dei vincoli di cui sopra se ne frega? Conviene sbandierare i conti a posto, la società sana, e poi arrivare ottavi, superati da una società (il Milan) che non si sa a chi appartenga, a chi apparterrà, a chi potrebbe appartenere?

Chiudiamo con un’altra considerazione: i Della Valle hanno mollato, questo è chiaro. Da 4 anni sono in autofinanziamento, pur mantenendo la Fiorentina in posizione dignitosa e dalla parte sinistra della classifica. Alla luce delle dichiarazioni di Malagò, c’è qualcuno che biasima il disimpegno dei Della Valle? Nessuno può rimproverargli di non averci provato: ricordiamo le battaglie in Lega, gli acquisti di Toni e Mutu, la reazione dopo Calciopoli, la rinascita del 2012, le scommesse Rossi e Gomez… Ecco, proprio queste ultime, unite alla 38esima giornata del campionato 2012-2013: Fiorentina che stravince a Pescara, Milan che perde a Siena, per poi ribaltare il risultato negli ultimi cinque minuti. In un modo semplicemente vergognoso, grazie alla supervisione di Bergonzi di Genova. Metti tutto insieme, e capisci perchè i della Valle sono in autofinanziamento. Aggiungi le dichiarazioni di Malagò (col retrogusto di quelle di Matarrese) e comprendi fino in fondo perchè in Italia, da sette anni, vince sempre la stessa squadra. E perchè in Europa vince sempre la stessa da tre. Se qualcuno non capisce, noi siamo qui a disposizione…

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