Malagò: "Abbiamo parlato con Ancelotti, mentre Guardiola è uno dei nostri obbiettivi per la panchina"

Il Presidente della FIGC ha parlato del prossimo CT

23 luglio 2026 17:39
Malagò: "Abbiamo parlato con Ancelotti, mentre Guardiola è uno dei nostri obbiettivi per la panchina" -
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Giovanni Malagò ha riassunto il cammino che l'ha condotto alla guida della federazione, raccontando come la sua candidatura sia nata dal sostegno di diverse società di Serie A e sia maturata in seguito all'intenso lavoro profuso per i Giochi di Milano-Cortina. Il vertice della FIGC ha poi fatto il punto sui prossimi impegni cruciali: «Entro il 31 luglio dobbiamo consegnare la candidatura per gli Europei del 2032, una sfida che chiama in causa molti dei club con cui ci siamo confrontati oggi in Lega». In merito alla collaborazione con Maldini e Leonardo, Malagò ha sottolineato la piena sintonia del gruppo, evidenziando come ogni scelta — dalla selezione del nuovo commissario tecnico ai ruoli dello staff federale — sia frutto di un processo assolutamente condiviso.

Intervenendo sulla tempistica per la nomina del nuovo allenatore, Maldini ha precisato: «L'ottimale sarebbe concludere entro la settimana, ma la priorità resta ingaggiare il profilo desiderato. Le tempistiche dipendono da questo: c'è l'esigenza di accelerare, ma senza perdere la lucidità».

Rispetto alle voci su Pep Guardiola, Leonardo ha scelto la via della prudenza, confermando l'intenzione di procedere speditamente ma valutando con attenzione il progetto tecnico prima di esporsi su dei nomi. Più esplicito si è mostrato Maldini: «Guardiola? Non ci sbilanciamo, anche se avete colto uno dei profili seguiti; abbiamo comunque avuto un confronto pure con Ancelotti. Crediamo fosse doveroso puntare da subito all'élite mondiale, ma occorre riscontrare la loro effettiva disponibilità».

In conclusione, Leonardo ha tracciato l'identikit del candidato ideale: un tecnico che condivida la filosofia della nuova gestione, piuttosto che un allenatore legato a un'unica idea tattica. L'intento primario è superare la gestione accentrata sul solo presidente per instaurare una metodologia di lavoro coesa e duratura, in grado di dare continuità alla federazione indipendentemente da chi siederà in panchina.