Lo stadio di proprietà è la risorsa giusta per arrivare al livello di competitività delle big. Già, ma quando si fa? Malgrado le rassicurazioni provenienti da Palazzo Vecchio e dalla società, sembra infatti che i tempi non siano così agili. Oggi Repubblica fa il punto della situazione: ok al trasferimento del mercato all’ingrosso nell’area dell’Osmannoro, ma tra iter burocratico da rispettare, costruzione del nuovo mercato, realizzazione del nuovo stadio e della Cittadella viola, si stimano 6-7 anni di tempo.

Tanto, troppo tempo, per attendere l’eterno salto di qualità: con il nuovo stadio i ricavi provenienti dal pubblico dovrebbero schizzare in avanti, con un’impennata decisiva rispetto ai circa 13 milioni di euro dell’ultima annata. Ma nel frattempo? Urge percorrere strade parallele. La creatività e la bravura sul mercato, facendo tanto con poco, potrebbero non bastare per tenere il ritmo dei top club pronti a rinforzarsi. L’unica via, ad oggi, sembra quella di andare a chiudere, finalmente, per un main sponsor all’altezza dei sogni viola. In questo senso la società prosegue i contatti per colmare quel “buco” sulla maglia con una scritta che forse non si sposerà molto con la bellissima casacca vintage, ma che certamente potrebbe portare i viola a fare il salto di qualità tanto auspicato. Secondo prime indiscrezioni i Della Valle starebbero intrattenendo contatti con almeno 3 grossi gruppi, con l’intento di portare a casa un accordo pluriennale, che valga all’incirca quei 17 milioni di euro annui che entrano nelle casse Juve da Jeep, o in quelle del Milan da Emirates. Un’impresa non impossibile, considerato che il Sassuolo si trova in cima alla piramide della serie A con 22 milioni di sponsor annui da Mapei…

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