La strada è ancora il 4-3-3? Il mercato e Mastantuono spingono Grosso verso un'altra direzione

La Fiorentina è ancora senza esterni offensivi di ruolo. L'argentino potrebbe indirizzare definitivamente la squadra verso il 4-3-2-1

04 agosto 2026 22:53
La strada è ancora il 4-3-3? Il mercato e Mastantuono spingono Grosso verso un'altra direzione -
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A poco più di due settimane dall'esordio in campionato, una domanda continua ad accompagnare il mercato della Fiorentina: il 4-3-3 annunciato da Fabio Grosso nel giorno della sua presentazione è ancora il sistema di gioco sul quale verrà costruita la squadra?

Quando il nuovo tecnico viola si è presentato, l'idea sembrava chiara. Un calcio offensivo, con gli esterni chiamati ad allargare il gioco e a supportare la punta centrale. Eppure, il mercato racconta una storia diversa. A oggi, infatti, la Fiorentina non ha praticamente in rosa un esterno offensivo di ruolo e, nonostante le tante indiscrezioni delle ultime settimane, nessun tassello è ancora arrivato per colmare quella lacuna.

Una situazione che inevitabilmente porta a riflettere. Se davvero il 4-3-3 fosse il progetto prioritario, ci si sarebbe aspettati un'accelerazione proprio su quel tipo di profilo. Invece il mercato viola sembra essersi mosso in una direzione differente, privilegiando calciatori con caratteristiche più interne che da ala pura.

L'eventuale arrivo di Franco Mastantuono rappresenterebbe l'ennesima conferma di questa tendenza. Il talento argentino è un giocatore di qualità straordinaria, ma non è un esterno offensivo classico. Ama ricevere tra le linee, accentrarsi e creare gioco, caratteristiche che lo renderebbero molto più a suo agio alle spalle della punta che largo sulla fascia.

Ed è proprio qui che prende forma uno scenario sempre più credibile. Il modulo che, oggi, sembra valorizzare meglio la rosa a disposizione potrebbe essere il 4-3-2-1, il cosiddetto "albero di Natale". Un sistema che consentirebbe di schierare Moise Kean come terminale offensivo, con due trequartisti alle sue spalle. Se Mastantuono dovesse arrivare, uno dei due posti sarebbe naturalmente suo, mentre per l'altra maglia la candidatura più forte resta quella di Albert Gudmundsson, senza dimenticare le qualità di Atta.

Alle loro spalle troverebbe spazio un centrocampo fisico e tecnico, con interpreti come Fagioli, Oulai, Ndour e lo stesso Atta, a seconda delle scelte. La vera ampiezza arriverebbe invece dai terzini, chiamati ad accompagnare costantemente l'azione offensiva e a garantire quella profondità che normalmente assicurano gli esterni d'attacco.

Naturalmente non è escluso che da qui alla fine del mercato arrivino uno o due esterni offensivi e che Grosso possa tornare con decisione sul 4-3-3, modulo utilizzato con successo anche nella sua esperienza al Sassuolo. Ma il tempo stringe, il campionato è ormai alle porte e, soprattutto, il mercato della Fiorentina sembra suggerire una direzione diversa.

Per questo motivo, più che chiedersi se arriveranno gli esterni, forse è il caso di domandarsi se siano ancora davvero indispensabili. Perché la sensazione è che, con o senza Mastantuono, la Fiorentina stia prendendo forma per giocare con due rifinitori alle spalle di Kean e non con due ali ai suoi lati. E se così fosse, il 4-3-3 annunciato a giugno potrebbe presto lasciare il posto a un 4-3-2-1 costruito sulle caratteristiche dei suoi giocatori migliori.