Galli: "Paratici da applausi per come ha cambiato volto alla Fiorentina, Comuzzo potrebbe essere un rimpianto"

Le parole di Giovanni Galli sulla Fiorentina che sta nascendo sotto la guida di Fabio Paratici

02 agosto 2026 21:44
Galli: "Paratici da applausi per come ha cambiato volto alla Fiorentina, Comuzzo potrebbe essere un rimpianto" -
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L'ex portiere della Fiorentina e della Nazionale, Giovanni Galli, è intervenuto ai microfoni di Radio FirenzeViola a margine del talk show La lunga estate calda del calcio italiano, andato in scena alla Tana del Pirata. Tra i temi affrontati, il mercato viola e il lavoro svolto dal nuovo dirigente Fabio Paratici.

Secondo Galli, la Fiorentina ha cambiato radicalmente approccio rispetto alle ultime stagioni della gestione Commisso. «Faccio i complimenti a Fabio Paratici perché ha modificato la strategia della società. Negli anni passati si tendeva prima a vendere e poi ad acquistare, aspettando spesso gli ultimi giorni di mercato per cogliere occasioni tra i giocatori fuori rosa o in esubero. Oggi, invece, si individuano subito i profili funzionali al progetto e si chiudono le operazioni con decisione. È un segnale importante sia per la squadra sia per i tifosi, che sperano di rivedere una Fiorentina competitiva e capace di lottare per un posto nelle competizioni europee più prestigiose».

Galli ha poi promosso gli arrivi di Atta e Oulai, definiti «acquisti importanti», pur esprimendo rammarico per la cessione di Comuzzo. «Mi dispiace perderlo. Se il Torino dovesse riscattarlo per 20 milioni e il ragazzo dovesse confermarsi, la Fiorentina rischierebbe di rimpiangerlo, soprattutto considerando che in passato erano stati offerti 30 milioni per lui. Parliamo di un giovane cresciuto nel settore giovanile e la sua lettera d'addio mi ha emozionato. È l'unico vero dispiacere che ho, perché condivido pienamente il lavoro che Paratici sta portando avanti».

Parlando degli esterni offensivi, Galli non ritiene che il club sia in ritardo sul mercato. «Non credo che Paratici si sia impantanato. Penso semplicemente che siano gli ultimi innesti da valutare con attenzione. Bisogna capire quale profilo serva davvero: un esterno come Berardi o Laurienté, capace di incidere nell'uno contro uno, oppure un giocatore con caratteristiche simili a Saelemaekers, più abile nel servire palloni in area. Con la fisicità di Kean, Piccoli o Atta diventa fondamentale scegliere l'esterno più adatto. Sono fiducioso e resto ottimista».

Infine, un passaggio su Mastantuono, nome accostato ai viola. «Il fascino di un giocatore che arriva dal Real Madrid è indiscutibile, ma bisogna capire se possiede le caratteristiche giuste per inserirsi in un contesto di squadra. Daniel Bertoni ha detto che è uno che dribbla anche le siepi: il talento che salta l'uomo e crea superiorità numerica è sempre prezioso, ma non deve arrivare pensando esclusivamente alla propria crescita personale. Deve mettere le sue qualità al servizio della Fiorentina e contribuire alla valorizzazione del progetto tecnico».