Corriere fiorentino: "I due gol nati da sbavature della Fiorentina. Kean in gol: è apparso più in condizione"

Amichevole interessante tra Fiorentina e Real Madrid. Dalla quale emerge con chiarezza che Grosso deve ancora trovare le gerarchie a centrocampo.

02 agosto 2026 10:46
Corriere fiorentino: "I due gol nati da sbavature della Fiorentina. Kean in gol: è apparso più in condizione" -
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Spunti, errori, rivelazioni: gli ingredienti immancabili di ogni precampionato che si rispetti. La Fiorentina ha aperto il proprio agosto con l’amichevole di maggior prestigio della propria estate e a Klagenfurt, in Austria, la squadra di Grosso ha affrontato nel quarto test il Real Madrid di Mourinho: il match, terminato 2-2, ha concesso tante indicazioni arricchendo nel bene e nel male il conto alla rovescia verso la nuova stagione. Seppur rimaneggiati — mancavano tra gli altri Vinicius, Mbappé e Bellingham, oltre ai nuovi arrivi Bernardo Silva e Cucurella e all’uomo mercato, anche in ottica viola, Mastantuono — i Blancos hanno offerto ai viola un impegno più che indicativo e probante, grazie alla presenza di Alexander-Arnold, Valverde, Güler e Camavinga, oltre all’ex Inter Dumfries e a molti giovani del Castilla, la squadra B. Novanta minuti, quelli in terra austriaca, che hanno detto molto sullo stato di avanzamento del cantiere viola.

L’avvio, va detto, non è stato positivo: i primi 25 minuti sono stati infatti tutti di marca Real, con le due reti firmate da Endrick e Ciria nate da intuizioni della squadra di Mourinho ma anche da chiare sbavature della Fiorentina, un limite che sta accompagnando l’estate dei viola, apparsi spesso imprecisi anche a difesa schierata. Grosso aveva schierato i suoi con Ranieri sul centro-sinistra e Viery terzino (con l’ultimo arrivato ed ex Real Valdepeñas a cui è stato concesso il finale di gara), testando una delle possibili soluzioni per la Fiorentina che verrà, con la linea a 3 in fase di possesso e a 4 in quella di non possesso. Il tecnico per il resto è ripartito ancora da un 4-3-3 ibrido, come già successo contro il Watford, con Atta e Gudmundsson alle spalle di Piccoli (Kean ha cominciato dalla panchina, così come Dodò e Fagioli) e Ndour, Oulai e Mandragora in mezzo al campo.

Proprio Piccoli, nel finale del primo tempo, ha dato la sveglia ai suoi con il gol che ha dimezzato lo svantaggio su pregevole assist di Jimenez: l’ex Cagliari — una delle note liete di questo periodo — ha firmato la terza rete nelle ultime tre amichevoli; da lì la gara ha cambiato pelle, con una squadra più precisa e spigliata e poi rinvigorita dall’ingresso di Fagioli e Kean poco prima dell’ora di gioco.

L’asse tra i due, con cross del primo e colpo di testa del secondo — apparso più in condizione — ha generato il punto del definitivo 2-2. In attesa degli esterni d’attacco, è però a centrocampo che si concentrano le attenzioni — provvisorie ma comunque orientative — sul pensiero di Grosso: nelle quattro gare fin qui in archivio Ndour e Atta sono sempre partiti dall’inizio, Mandragora in tre occasioni e Oulai in due (contro il Gubbio era però appena arrivato), mentre solo contro il Watford Fagioli è stato titolare. Il classe 2001 è stato peraltro nuovamente coinvolto in una staffetta con l’ivoriano: la loro presenza contemporanea si è vista col contagocce fin qui. Tutto questo in attesa delle nuove settimane di lavoro e delle eventuali novità di mercato operate dal ds Paratici, presente a bordocampo nella sfida di ieri.

La Fiorentina farà ora ritorno al Viola Park con nel mirino l’amichevole contro il Deportivo La Coruña del 6 agosto, quando mancherà poco più di una settimana all’esordio in Coppa Italia.

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere fiorentino