L'UEFA sposta la finale di Champions dalla Russa a Parigi. I russi non ci stanno: "Decisione di parte"
La Russia protesta perchè l'UEFA dopo la guerra ha deciso di spostare la finale di Champions inizialmente prevista a San Pietroburgo
Lo spostamento della finale di Champions League da San Pietroburgo a Parigi, reso inevitabile dallo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, è stato accolto con grande rammarico dalle autorità di San Pietroburgo. Il vicegovernatore Boris Piotrovsky ha affermato che i fondi previsti per l'organizzazione dell'evento saranno destinati allo sviluppo delle strutture sportive per bambini e ha attaccato la UEFA per una decisione che ritiene "poliica" più che sportiva: "La UEFA ha annunciato ufficialmente il trasferimento della finale di Champions League da San Pietroburgo a Parigi. Sono molto dispiaciuto; oggi San Pietroburgo è sede di grandi eventi internazionali, abbiamo tutte le risorse e le infrastrutture necessarie. È una decisione politicamente di parte, perché è stato più volte affermato che lo sport deve essere tenuto lontano della politica e dovrebbe unire, non dividere. Voglio annunciare che i fondi che avevamo pianificato di spendere per preparare e organizzare la finale di Champions League verranno utilizzati per sviluppare le scuole sportive per bambini", ha scritto su Instagram. Lo riporta Tuttomercatoweb.com
LA SERIE A PROTESTA PER LA GUERRA IN UCRAINA
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