Longhi: "Gudmundsson non ha mai inciso, non è mai stato né carne né pesce e ci si aspettava altro"
Il giornalista ha parlato del rendimento di Gudmundsson in viola
Nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio Sportiva, il giornalista Bruno Longhi ha analizzato la situazione in casa Fiorentina, soffermandosi innanzitutto sulle prestazioni di Albert Gudmundsson: «I viola avevano un forte bisogno di un fuoriclasse capace di riaccendere la piazza. Gudmundsson, al contrario, ha offerto un rendimento piuttosto anonimo, senza infamia e senza lode, deludendo le attese di chi si aspettava un contributo decisamente superiore».
Di tutt'altro tenore il giudizio espresso sull'arrivo del giovane talento argentino Franco Mastantuono, indicato come l'uomo giusto per la svolta: «Parliamo di un interprete completo, dotato di qualità naturali straordinarie e giunto a Firenze con l'etichetta del predestinato. Pur non avendo collezionato statistiche esaltanti durante l'esperienza al Real Madrid, il contesto gigliato può rappresentare la piazza ideale per la sua consacrazione e, allo stesso tempo, la chiave per il rilancio della Fiorentina».