Il figlio di Antognoni scrive a J.Commisso: "Pensi sia una marionetta da tirare fuori a piacimento?"
"Mio padre è stato accantonato e scaricato come l' ultima ruota del carro"
Giancarlo Antognoni sceglie di non replicare, ma a rompere il silenzio è il figlio Alessandro. Dopo il messaggio del presidente viola Joseph Commisso, il figlio dell'ex capitano ha affidato ai social una lunga risposta.
Di seguito il messaggio integrale pubblicato dal figlio di Antognoni:
"Caro Joseph, da figlio a figlio, tu credi realmente che mio babbo rinuncerebbe alla festa del centenario della maglia per la quale ha rinunciato a tutto e rischiato la vita solo ed esclusivamente per amore, per un semplice capriccio? La risposta è no, non esserci per lui è un dolore profondo, ma sarebbe un dolore ancora più grande calpestare i suoi valori e ciò che ha rappresentato per Firenze nel mondo. Ti racconterò un piccolo aneddoto, adesso sono in vacanza in un paesino della Campania ai più sicuramente sconosciuto e qui c’è una piccola comunità di tifosi della Fiorentina ed il primo nome che collegano a questa squadra è quello di Antognoni. Io ti ho conosciuto 7 anni fa in tribuna “autorità” e la prima cosa che mi dicesti fu : “Your father is number 1”, bene queste parole dalla vostra società, tu non c’eri ma è lo stesso, non sono mai state sostenute dai fatti, mio babbo non è mai stato reso partecipe di nessuna scelta, non sono mai state sfruttate le sue doti di conoscitore profondo di calcio, fino ad essere lentamente accantonato e scaricato come l’ultima ruota del carro, in tutti questi anni non ha mai ricevuto un messaggio da nessuno della vostra società e adesso sai che sapore ha il tuo comunicato? Il sapore di ultima spiaggia per una ferita ormai insanabile. Ritirare la maglia numero 10 per un anno sarebbe la giusta considerazione? Non lo fare dammi retta, quel numero rappresenta il sogno di ogni ragazzino che inizia a giocare. Pensi che Giancarlo Antognoni sia una marionetta da tirare fuori a piacimento? Non lo è stato mai e non lo sarà adesso. Un caro saluto da un figlio di Firenze."