Lo Monaco durissimo: "La Fiorentina non sa difendere, prende gol con una facilità assurda"

L'ex direttore di Catania e Palermo ha parlato dei viola

30 ottobre 2026 19:10
Lo Monaco durissimo: "La Fiorentina non sa difendere, prende gol con una facilità assurda" -
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Intervenuto ai microfoni di Radio FirenzeViola durante la trasmissione Palla al centro, il direttore sportivo Pietro Lo Monaco ha analizzato le vicende di casa Fiorentina:

«La sessione di gennaio viene definita di riparazione per un motivo ben preciso: significa che, in base a ciò che offre la piazza, sei quasi obbligato a intervenire alla luce di quanto emerso in questo avvio. Esiste un proverbio che recita: “chi mangia fa le molliche”, ovvero chi opera è soggetto all'errore. Tuttavia, la Fiorentina ha sottovalutato una carenza strutturale che si trascina già dalla scorsa stagione: questa squadra non possiede le basi della fase difensiva e non domina i movimenti di reparto, incassando reti sconcertanti. La società e la dirigenza avrebbero dovuto affrontare e risolvere prioritariamente questo limite con maggiore lungimiranza. Mi sorprende che un allenatore con un passato da difensore non percepisca questa criticità. Ci sono elementi discreti sul piano individuale, ma quando devono agire in sinergia di reparto si dimostrano fin troppo leziosi».

Le lacune nella fase di non possesso Sulle responsabilità difensive nell'ultima sfida, Lo Monaco ha affondato il colpo: «La Fiorentina perde una palla sanguinosa in uscita, ma mi chiedo: dove si trovava il terzino destro in quel momento? Se si posiziona venti metri sopra la linea del pallone, significa che è completamente fuori posizione. Per non parlare dei gol subiti su palla inattiva, con i difensori centrali che perdono la marcatura e lasciano campo libero agli attaccanti avversari. In questo modo puoi anche riuscire a segnare, ma non ti garantisci mai la necessaria solidità. Occorre una sterzata immediata, sia nell'organizzazione collettiva sia nella composizione del reparto».

I limiti dello sviluppo offensivo Infine, il dirigente ha espresso forti dubbi anche sull'efficacia dell'attacco: «Anche la fase offensiva presenta evidenti difetti, poiché la Fiorentina non dispone di terzini capaci di spingere e arrivare sul fondo. L'unico a provarci è Jimenez, che tuttavia raramente cerca il traversone per i compagni. In queste condizioni, a cosa serve schierare una punta di stazza fisica? Non basta essere strutturati per dominare nel gioco aereo: guardate Varela contro il Napoli, che esegue il contromovimento, attacca lo spazio e sorprende il marcatore. Questa è la lettura fondamentale per un centravanti. A Firenze ci sono diversi interpreti che non risultano funzionali allo sviluppo del gioco d'attacco».