Terza partita in una settimana, senza coppe è un ingorgo raro e Pioli  farà i suoi conti covando segretamente la speranza di vincere la quarta gara consecutiva dosando le forze dei più spremuti. Quindi: turnover o no, essendo modestamente il prossimo avversario la Roma?

Eysseric di sicuro in campo al posto di Thereau, dopo i tre successi che hanno portato i viola al settimo posto, per il resto è difficile che la squadra vincente venga ridisegnata. Del resto fin dai primi giorni del ritiro, Pioli ha chiarito la sua filosofia: «Credo alle gerarchie». Nelle settimane successive si è visto, eccome. La Fiorentina ha fin qui sfruttato il filotto delle partite più abbordabili, a novembre troverà Roma e Lazio, poi il 10 dicembre la trasferta a Napoli: calcio si suppone molto diverso, chissà però che cosa saranno diventati i viola, che sono molto in evoluzione.

Riflettori intanto su Eysseric, che dopo l’infortunio alla caviglia (27 agosto, Fiorentina-Samp) ha avuto un rientro molto graduale e, negli spezzoni finali giocati, assolutamente anonimo. Nei 70 minuti al posto di Thereau ha dimostrato doti prima solo intraviste, che in termini di ultimo passaggio sono tante.
La Fiorentina senza Thereau perderà molta presenza sulle palle alte, Eysseric però assicura una buona qualità per il mix di fantasia e profondità che offre sulla trequarti: un interprete che aggiunge qualcosa di diverso dopo un periodo difficile, un po’ come avrebbe voluto fare Saponara se il nuovo infortunio non lo avesse fermato.

La Nazione

Comments

comments