21 Ottobre 2021 · 03:26
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Corvino ed il “tesoretto” viola: tra plusvalenze e monte ingaggi ce n’è abbastanza per tornare a spendere

Il Corriere dello Sport in edicola oggi si sofferma sui conti della Fiorentina, dopo il mercato. Diego Falcinelli, accompagnato dal padre, è arrivato a Firenze nel pomeriggio di ieri. Adesso, tocca a lui dare una svolta al suo futuro: ha 18 mesi di tempo, poi i viola avranno la possibilità di decidere se acquistarlo (nell’estate del 2019) per la cifra prefissata di 8 milioni. Babacar è passato in prestito con obbligo di riscatto al Sassuolo, operazione che porterà al termine della stagione 12 milioni di euro più circa due di bonus. Corvino, appurato nei mesi scorsi la non volontà di prolungare il contratto con scadenza 2019 del senegalese, ha colto l’opportunità: l’unica via per evitare la beffa dello svincolo a parametro zero tra un anno e qualche mese.

La sessione invernale di mercato, per il club di viale Fanti si chiude in positivo. Sono stati incassati 2 milioni dalla cessione di Ianis Hagi al Viitorul Costanza (più il 30% su una futura rivendita), più, appunto, i 10 per Baba: tra le uscite si contano i tre milioni investiti su Dabo. L’attivo, dunque, a giugno sarà di circa 11/12 milioni (a cui dovranno essere sommati anche i 2,5 per il riscatto obbligatorio da parte dell’Eintracht per Rebic), oltre ai 38 dell’estate scorsa (da cui dovranno essere sottratti i milioni necessari ai riscatti di Sportiello, Pezzella, Saponara e Biraghi, più o meno 24). Tesoretto questo a cui dovrà essere aggiunto che il risparmio sul monte ingaggi, dato che il senegalese era il giocatore più “costoso” dell’intera rosa, con 1,4 milioni netti a stagione.

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