Il nuovo portiere della Fiorentina, Alban Lafont, è stato presentato quest’oggi nel ritiro di Moena. Il primo a prendere la parola è stato il club manager della Fiorentina, Giancarlo Antognoni: “Alban Lafont, nato in Burkina Faso il 23 gennaio del 1999 ma naturalizzato francese. È molto alto ma anche molto reattivo tra i pali, sopratutto per quanto riguarda le palle basse. È cresciuto nel Tolosa ed ha esordito sedicenne, collezionando 98 presenze. Ha anche militato nelle nazionali giovanili fino ad arrivare ai mondiali under 20”.

La palla passa poi al nuovo portiere: “Ho scelto la Fiorentina perché è un grande club, con grandi obiettivi. Sono abituato a dare sempre il massimo e per questa ragione sono qui”.

Prosegue sui suoi portieri preferiti: “Mandanda e Lloris sono i miei portieri di riferimento, ma ammiro anche Buffon”.

“I miei ricordi del Burkina Faso? Sono arrivato in Francia quando avevo 9 anni, ci siamo trasferiti quando mio padre è andato in pensione ma ho dei bellissimi ricordi. La situazione degli immigrati è molto triste, bisogna fare di tutto per aiutarli”.

“Il cambio di ruolo? Ho iniziato come attaccante ma il ruolo del portiere mi ha sempre affascinato. Una volta, con la mia vecchia squadra, mi hanno messo in porta e non sono più uscito”.

Prosegue sul gruppo viola: “Siamo un gruppo fantastico, tutti i compagni mi hanno accolto positivamente ed io mi sto adattando in fretta. I compagni francesi? Conosco Dabo, che mi ha aiutato più di tutti a capire cos’è la Fiorentina”.

“Gli obiettivi? Vogliamo migliorare il risultato dell’anno scorso ed io, personalmente, voglio dare il massimo”.

“L’italiano? Mi darò da fare per impararlo il prima possibile, giocando nel mio ruolo è fondamentale”.

“Frey? Ho parlato con lui al telefono. Ha fatto grandissime cose qui e voglio seguire le sue orme”.

“Pioli è ambizioso e conta su di me, mi trovo molto bene con lui”. 

“Se io sono il Donnarumma francese? Non lo conosco personalmente ma ho visto le sue partite e lo ammiro. Però, io sono io”.

“Ho rinunciato agli europei perché questo è un grande cambiamento per la mia carriera. Il mister ed i nuovi compagni hanno bisogno che io sia qui”.

“Se mi sento più grande della mia età? Ho già molte partite alle spalle in Ligue 1 ma questo è un altro campionato e devo adattarmi”.

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