Stefano Pioli ha chiesto di fare presto e Corvino si è smosso per organizzare una volata di affari e affarucci. Nasce così la piccola rivoluzione di Ferragosto, quella che il tecnico aspettava a gloria per poter almeno immaginare la sua nuova Fiorentina nella settimana che porta all’Inter. Un terzino sinistro, un attaccante, un esterno offensivo e forse anche un difensore centrale, perché Freitas sta provando a chiudere in queste ore per Pezzella col Betis. Soldi spesi quasi zero, tenendo conto del fatto che sono tutti prestiti a parte Simeone, che comunque prenderà il posto di Kalinic. Diciotto milioni è costato l’argentino, 25 ne tirerà fuori il Milan per il croato.

Una rivoluzione al segno più (per ora) sul bilancio, quindi molto gradita in società, ma uno sconvolgimento che comunque rimescola la Fiorentina, tenendo anche conto della vera notizia di questo ferragosto: la conferma di Badelj. D’altra parte Pioli ha chiesto alla società di risistemare la questione col giocatore, che a sua volta aveva chiarito al tecnico la sua posizione: lui non ha mai chiesto di andarsene, era il suo vecchio agente che era in rotta con la dirigenza e minacciava di portarlo via. Poi il cambio di procuratore e quel comunicato improvviso che ha tranquillizzato il tecnico, che dopo giorni e giorni di tensione se non altro adesso può iniziare a lavorare su qualcosa che somiglia a una nuova squadra…

Benedetto Ferrara – La Repubblica

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